Il paese festeggia i suoi giovani neolaureati. Le parole vibranti del sindaco Gnesi

Una giornata di alto profilo etico e civile quella che il nostro paese ha vissuto lunedì 18 dicembre.
Una manifestazione sobria, senza fanfare ed effetti speciali, ma essenziale e profonda nei suoi contenuti.
Ai neo laureati, Cristina Luzzi, Martina Frattarelli, Davide Frattarelli, Giulia Faiola, Martina Sarracino, Lucrezia de Lellis, è stato consegnato un attestato realizzato dai maestri ceramisti di Deruta.
Un riconoscimento al loro impegno, allo studio intrapreso in questo periodo incerto, in questi anni difficili che non riescono a garantire nemmeno ai laureati un lavoro stabile e una professione sicura.
Un plauso all’umile e quotidiano sostegno offerto dalle loro famiglie che sicuramente hanno condiviso sacrifici e preoccupazioni per raggiungere questo ambito traguardo.
Abbiamo premiato i giovani, voce e forza del nostro futuro, ai quali abbiamo donato anche una pianta segno e testimonianza di un rapporto con le tradizioni del nostro paese, simbolo di un legame con la cultura popolare che deve mantenersi viva ed attuale.
A questo gruppo si è aggiunta la neo laureata Federica Roma alla quale è stato dato il premio speciale ” Valerio di Domenico” che vuol rappresentare il passaggio ideale del “testimone” per realizzare la bellezza dei sogni giovanili.

La vita che continua e va avanti con le gambe, il cuore, la freschezza e i sorrisi di uomini e donne decise a lottare per una società più giusta e solidale.
Per questo motivo era presente il Prefetto di Frosinone dott.ssa Emilia Zarrilli, per sottolineare quanto il sapere, la scienza e il lavoro quotidiano devono contribuire a rafforzare uno Stato dei diritti, una civiltà dell’uguaglianza e delle pari opportunità.
La manifestazione è proseguita con l’inaugurazione della stele realizzata da Sergio Lombardi e che rappresenta la ripartenza del tempo, la concretezza dell’esistenza, le ferite e le cadute dell’uomo alle quali si contrappone la forza e la determinazione delle scelte quotidiane.

il coraggio di un popolo che si rimette in piedi dopo le sciagure e le disgrazie, la volontà dell’uomo di non rassegnarsi al destino crudele e cinico, la sfida alla morte e all’oblio.
L’orologio di Pastena casualmente fermo alla stessa ora del terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016 e che riparte grazie al contributo dell’onlus Integra.
Non più fermo e inutile ma nuovamente in moto .
Pastena con lo sguardo rivolto ad Amatrice e nel cuore il dolore per le vittime del terremoto tra le quali quella del giovane Marco Santarelli.
L’ex Questore di Frosinone, Filippo Santarelli, accompagnato dalla dottoressa Rosaria Amato ha assistito in silenzio.

Quei giorni hanno cambiato la sua vita benché con compostezza e rigore assolve al suo ruolo di fedele servitore dello Stato.
Per Pastena un giorno da non dimenticare, un giorno in cui anche il vescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari ha sottolineato la sua vicinanza e solidarietà alla nostra piccola comunità .
Un ringraziamento alla tenente Tamara Nicolai comandante della compagnia dei carabinieri di Pontecorvo, al maresciallo Francesco Fraioli comandante della caserma di Pico, a Pino D’Amico che ha coinvolto le associazioni dei carabinieri in congedo di Arce, Amaseno, Pofi Ceprano e San Giovanni Incarico.

Un grazie infine ai giovani del servizio civile e agli operai del nostro comune”.