Palombo: “La nostra provincia relegata ai margini dei finanziamenti. Serve una strategia per riportare occupazione e investimenti”

“Il 4 marzo abbiamo la possibilità di cambiare. Il 4 marzo non siamo soltanto chiamati ad esercitare il diritto al voto, ma tutti noi siamo chiamati ad essere artefici di un cambiamento positivo”.

Queste le parole di Carmelo Palombo, candidato alla Regione, nella lista Lega Salvini Lazio.

“Queste elezioni sono importantissime perché dal risultato nazionale e regionale si determineranno le scelte future del nostro territorio. Abbiamo l’obbligo di fare una verifica di quello che la politica ha regalato alla nostra provincia negli ultimi anni.

Il primo tema da verificare è il lavoro. Vediamo i dati. Nel 2016 una rilevazione ha evidenziato che in Ciociaria il tasso di disoccupazione, ovvero la differenza tra chi è in cerca di lavoro e chi lavora, è pari al 16,8%, uno dei dati peggiori in Italia. il 47,5% dei ragazzi tra i 15 ed i 29 anni è in cerca di un lavoro e la provincia di Frosinone è all’86esimo posto. Dati che non ci fanno piacere. Ancora meno se li colleghiamo alla crisi industriale che attanaglia l’intera provincia. L’ultima dura vertenza che abbiamo vissuto è stata quella dell’Ideal standard ma non è la sola anzi è la punta dell’iceberg di un problema più grande. Il Cassinate è circondato da aree che usufruiscono di ben altri strumenti nazionali ed europei. Il nord della provincia è rientrato nell’area industriale complessa, il vicino Molise è riconosciuto come una zona industriale depressa come la vicina provincia di Caserta. E Cassino? Cassino sulla carta gode di ottima salute ma non nella realtà che conosciamo tutti molto bene. Mancano garanzie per chi investe, manca un attrattore, mancano risposte a chi lavora.

Sono candidato alla regionali in una Regione sgovernata e non governata da una sinistra che ha emarginato la nostra provincia relegandola ai margini dei finanziamenti; una Regione che in 5 anni ha fatto pagare ai nostri territori debiti non nostri ma generati da una classe dirigente inadeguata.

Noi delle province paghiamo i debiti della sanità romana da sempre governata dalla sinistra, paghiamo l’inefficienza di Roma anch’essa da sempre governata dalla sinistra sulla sciagurata gestione dei rifiuti, paghiamo la totale mancanza di investimenti sulla sicurezza di una Regione governata dai sinistri che non vedono le periferie, che non si accorgono delle province ma che vivono nel caldo ed ovattato cuore ministeriale della capitale. Nei territori si combatte contro il degrado e l’abbandono. Si cerca con grandi sforzi di non restare schiacciati da politiche regionali in fatto di ambiente che hanno trasformato il sud della provincia di Frosinone in una discarica regionale. Noi non possiamo adeguarci non possiamo chinare la testa. Non possiamo arrenderci a tutto questo. Dobbiamo reagire con forza consapevoli del valore delle nostre terre dal punto di vista turistico, culturale ed economico”.