Pastena – Bollette dimezzate, la proposta al prossimo consiglio comunale

“L’Acea con protocollo n. 80530/17 del 25/8/2017 porta a conoscenza che a causa dell’eccezionalità della crisi idrica, il Consiglio dei Ministri lo scorso 7 agosto ha deliberato lo stato di emergenza per la regione Lazio.

Continua nella nota che “…la ridotta disponibilità idrica non ha consentito la completa e regolare alimentazione dei serbatoi comunali in relazione ai quali non si è reso possibile conseguire l’equilibrio tra le portate in entrata (in costante diminuzione) e quelle in uscita (drasticamente aumentate con le richieste estive)…”
Questo “…genera continui fenomeni di discontinuità se non addirittura in molti casi l’impossibilità di alimentare regolarmente e con continuità le utenze poste a maggiori distanze dai serbatoi, a quote più elevate o comunque servite con percorsi impiantistici idraulicamente più sfavorevoli…”

È evidente che se da un lato la scrivente società “…non è responsabile delle cause del fenomeno in questione e delle conseguenti ricadute sul servizio…” dall’altro lato si è adoperata per garantire la “…massima erogazione possibile del servizio… con turnazioni nella distribuzione dell’acqua e mettendo a disposizione autobotti di emergenza per il rifornimento dei serbatoi privati …”
In questi giorni abbiamo più volte ribadito l’impegno degli operai Acea a monitorare costantemente la distribuzione dell’acqua nelle diverse contrade del nostro paese e ad intervenire con manovre appropriate anche per soddisfare le richieste di un numero esiguo di famiglie collocate su zone periferiche e montuose.
Tuttavia, anche a causa dell’eccezionale siccità ci sono contrade dove l’acqua arriva in modeste quantità e intervallata anche da una settimana di assenza completa.
Altri cittadini ci incontrano per dirci che da giugno i loro rubinetti sono a secco e devono provvedere con mezzi propri a rifornire serbatoi e cisterne.
Nonostante le difficoltà i cittadini sono consapevoli di quanto sta accadendo in questa estate torrida e non solo a Pastena e non soltanto nel Lazio.
Usano pazienza e senso civico e non hanno mai fatto polemiche inutili e plateali per dissentire da questa oggettiva situazione di disagio e che come ammesso dalla stessa Acea, “genera continui fenomeni di discontinuità se non addirittura in molti casi l’impossibilità di alimentare regolarmente e con continuità le utenze”.
Discorso a parte va fatto per le attività commerciali e ricettive che proprio nel mezzo dell’estate e con il massimo flusso di turisti che visitavano le grotte e il paese, hanno dovuto fare i salti mortali per assicurare il funzionamento degli stessi servizi igienici.
Tutto questo non è alle spalle ma è ancora esperienza quotidiana e pertanto appare utile, a tutela degli interessi delle famiglie del nostro paese fare una proposta operativa all’Acea affinché dimezzi il costo delle bollette, per i mesi estivi e fino al ripristino di una normale fornitura idrica.
Sarebbe un atto di reciproca collaborazione anche per superare le rivendicazioni di quanti hanno visto i loro consumi causati unicamente dal passaggio di aria.
E pagare l’aria al posto dell’acqua non è un segno di civiltà.
Questa proposta mi auguro che sia sostenuta anche dagli altri sindaci che stanno condividendo i medesimi disagi estivi”.

Lo comunica il sindaco di Pastena Arturo Gnesi.