Il Pd di Cassino elegge Marino Fardelli come segretario e Romeo Fionda presidente

Il neo segretario del PD di Cassino Marino Fardelli con il segretario provinciale Simone Costanzo

Per la prima volta dalla nascita del Pd, il circolo di Cassino riesce a trovare la quadra su una sola lista e un solo candidato alla segreteria. Il neo segretario è Marino Fardelli, mentre il presidente è Romeo Fionda in qualche modo anello di congiunzione di una lunga storia del centro sinistra cassinate.

Il neo segretario ha usato toni ecumenici: “Il Congresso è un momento formidabile per un partito, una straordinaria esperienza che segna una ripartenza. Non è possibile non farlo. Un congresso come quello di oggi, è chiamato a chiudere il lungo periodo di turbolenze che ha vissuto il partito e che abbiamo vissuto tutti, ma che con caparbietà di ciascuno di noi, abbiamo cercato di superare già prima di oggi.
Vorrei che uscendo da qui vincesse il Pd. Il Pd che non litiga, che non accetta più che si sparli, che ci si chiuda tra le questioni tutte interne che intanto allontanano i cittadini. Perché i cittadini, si sono allontanati da un partito che ha messo da parte i sogni e dove il valore dell’unità non è più tra principi fondamentali. A fatica l’unità l’abbiamo rincorsa anche in queste settimane. Ma c’è bisogno di un impegno tra noi, guardandoci tutti, oggi, con la consapevolezza che non è qui l’avversario. Il nostro avversario non siede in questa sala, ma è in altre stanze del Comune. Il Pd a Cassino, deve ricominciare sapendo che l’avversario non è il proprio compagno di strada. Il Pd deve ricominciare con la consapevolezza che non siamo qui per costruire correnti che poi diventano partiti all’interno del partito. Le correnti dovrebbero essere portatrici sane di proposte, di dibattiti, di confronti, non di divisioni, lacerazioni insanabili che fanno perdere completamente la strada e l’obiettivo, ma soprattutto l’idea che, ripeto, il nostro avversario non è tra di noi.
La condizione dell’unità oggi non è soddisfatta né a livello locale, né provinciale, né nazionale. Eppure, basterebbe fare dei passi indietro per poter poi correre in avanti. Non posso non avere la massima stima per chi, anche in questa fase, non ha pensato soltanto a se stesso, ma ha guardato a tutto il partito, alla città, al futuro che è imminente. Massima stima per chi ha fatto un passo avanti e questa mattina è qui e sta lavorando per una progettualità di condivisione.

A tutti quelli che fanno proclami sul valore dell’unità ma poi, attraverso una finta ribellione, contestano qualsivoglia strada, accordo, proposta, dico basta. Cerchiamo coerenza. E la coerenza è anche nel saper accettare le decisioni della maggioranza e rimettersi nelle decisioni del partito, altrimenti non si va da nessuna parte. Cassino necessita di un Pd unito, ma soprattutto di un centrosinistra coeso, che abbracci l’associazionismo e che si faccia trovare pronto quando arriverà il momento delle prossime sfide politiche territoriali.

Vogliamo tornare ad amministrare la città, vogliamo prima tornare a governare la Regione Lazio con il Presidente Nicola Zingaretti che venerdì ha sciolto ogni riserva sulla sua candidatura. Oggi, questo congresso è una ripartenza.

E’ cambiato il modo di intendere la politica non più incentrata sui personalismi, sul leaderismo, sul singolo che si pone sempre un passo avanti. Il Pd in questo è stato sempre un partito innovativo perché ha dato spazio a idee e dibattiti, un partito vivace, capace di aggregare, di accogliere, di premiare capacità. Basta con un partito che lavora per i singoli. Sono i singoli che devono mettersi a disposizione del partito, con coerenza, appunto.

Dobbiamo concentrarci nel tornare tra la gente, nel creare un partito che abbia progetti e che poi li persegua, che punti allo sviluppo di un territorio, che sieda ai tavoli amministrativi con le idee su quello che bisogna fare per la nostra città. Un partito le cui decisioni partano dal basso, con lo strumento della democrazia partecipata e partecipativa. Accettata e condivisa”.