Per un welfare territoriale, sit-in di protesta di Cgil, Cisl e Uil sotto i Comuni

Il Welfare territoriale con una valenza generativa di innovazione sociale in Provincia di Frosinone e la sordità dei Sindaci dei grandi Comuni.
Dal 29 gennaio proclamate manifestazioni di protesta sotto le Amministrazioni Comunali di Frosinone, Cassino, Sora, Anagni e Ceccano.
I Segretari Generali di CGIL – CISL – UIL Briganti, Coppotelli, Stamegna, le Federazioni del Pubblico Impiego e dei Pensionati di CGIL, CISL e UIL hanno inoltrato la richiesta di incontro per la contrattazione sul Bilancio di Previsione, ai Sindaci della Provincia di Frosinone. Hanno iniziato con i Comuni più popolosi, i primi 23, in quanto a seguito dell’analisi socio-economica del territorio, la restituzione delinea uno scenario preoccupante, in cui aumentano i bisogni della collettività, unitamente alle fragilità sociali. Pertanto, CGIL, CISL e UIL, ritengono strategico il confronto con gli Amministratori locali, per trovare insieme soluzioni al fabbisogno sociale e percorsi di sollievo dalla fiscalità locale sulle fasce più deboli della popolazione. Non vi è dubbio che gli elementi di maggiore criticità sono da individuare nella perdita progressiva di migliaia di posti di lavoro, nella precarietà sempre più diffusa, soprattutto per i giovani, nell’impoverimento delle pensioni, che inducono i cittadini – lavoratori, pensionati, disoccupati, cassintegrati, giovani – a vivere in situazioni sempre più complesse ed estreme.
Ad oggi il nostro territorio presenta delle realtà disomogenee dal punto di vista dei servizi. Capita che nel giro di 10 chilometri, da un Comune all’altro, non si è in grado di garantire servizi essenziali.
Incrementare, in questo complesso momento di crisi, i diritti in capo alle lavoratrici e ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati, portando a compimento i diritti di cittadinanza e anche per dare continuità ed efficacia alla contrattazione sociale avviata con la stragrande maggioranza delle Amministrazioni locali della provincia di Frosinone negli scorsi anni, in cui si formalizzava un sistema di relazioni e si indicavano alcuni obiettivi prioritari, consapevoli che il benessere di una Comunità è determinato dalla qualità dello sviluppo e più in generale dalle condizioni complessive che il sistema è in grado di creare.
A tutt’oggi CGIL – CISL e UIL hanno incontrato diversi Comun i avviando con loro un proficuo lavoro.
Su Frosinone, Cassino, Sora, Anagni e Ceccano, invece, le Organizzazioni Sindacali non hanno ricevuto alcuna convocazione circa la richiesta d’incontro del 14 novembre 2017, sollecitata in data 5 dicembre 2017 e riguardante, appunto, l’apertura di una contrattazione sul DUP, sulle linee programmatiche di mandato e sul Bilancio di previsione per l’annualità 2018.
Il paradosso è che i Comuni più popolosi sono quelli che sulla tematica sfuggono all’incalzante richiesta dei Sindacati
Briganti, Coppotelli e Stamegna ritengono che temi quali l’evasione fiscale, le addizionali IRPEF, TARI, politiche sociali, contrasto delle povertà, ISEE, trasparenza, legalità e l’avvio di un confronto per poter trovare insieme formule di equità e di progressività contributiva, che tengano conto soprattutto dei ceti più svantaggiati, siano alla base di un confronto ineludibile per la contrattazione sociale.
Purtroppo, ad oggi, si rileva la completa assenza di volontà nell’aprire un tavolo di confronto su queste tematiche da parte dei Sindaci dei Comuni più abitati della Provincia e parliamo di Frosinone, Cassino, Sora, Anagni e Ceccano in primis.
Ed è per questo che dal 29 gennaio partiranno dei sit – in di protesta sotto i Comuni, per rivendicare e sostenere le richieste che CGIL CISL e UIL ritengono prioritarie per salvaguardare i ceti meno abbienti residenti nei Comuni della Provincia di Frosinone.
Parlare di welfare territoriale con una valenza generativa di innovazione sociale in Provincia di Frosinone è ancora difficile. Dobbiamo scardinare le cesure dei Sindaci.