Piano di emergenza, Cassino nella top ten regionale

Il municipio di Cassino

Il Comune di Cassino si è dotato di un piano di emergenza e, a quanto pare, la commissione regionale l’ha promosso a pieni voti.

Scaramanzia a parte, il sindaco della città martire Carlo Maria D’Alessandro si è detto orgoglioso del lavoro svolto: “Spero che non serva mai per la nostra città, ma il piano di emergenza che abbiamo presentato in Regione é tra i migliori dieci di tutto il Lazio. Una bella soddisfazione per la nostra amministrazione ed anche per i tecnici del comune che vi hanno alacremente lavorato per giorni. Per questo voglio ringraziare il consigliere comunale con delega alla protezione civile, Alessio Ranaldi, il geologo Vincenzo Colagiacomo ed il geometra Francesco Donati responsabile del settore Protezione Civile del Comune di Cassino.

Il piano, come abbiamo gia spiegato qualche mese fa, non è altro che l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio.

Si articola fondamentalmente in tre parti, la parte generale: raccoglie tutte le informazioni sulle caratteristiche e sulla struttura del territorio. Poi ci sono i lineamenti della pianificazione: che stabiliscono gli obiettivi da conseguire per dare un’adeguata risposta di protezione civile ad una qualsiasi situazione d’emergenza, e le competenze dei vari operatori. Infine il modello d’intervento che assegna le responsabilità decisionali ai vari livelli di comando e controllo, utilizza le risorse in maniera razionale, definisce un sistema di comunicazione che consente uno scambio costante di informazioni.

Nel piano sono previste inoltre tre ipotesi di COC. Le centrali operative comunali dove il Sindaco e gli eventuali soccorritori pianificheranno le azioni da mettere in campo durante l’emergenza. La prima ipotesi è la sede del Comune, poi c’è la scuola Di Biasio, qualora il centro città non sia accessibile, che ha a disposizione due palestre e quindi ampio spazio per coordinare i possibili intervento ed è fácilmente ragiungibile anche dall’esterno e infine il Rettorato. Siamo tra i primi dieci comuni del Lazio per quanto concerne questa pianificazione di emergenza, la buona progettazione paga sempre”.