Cassino – La Regione non eroga finanziamenti, il Comune pronto alle vie legali

“Ancora una volta abbiamo capito che se c’è qualcuno non che sa leggere le carte questi non siamo noi ma chi ci accusa quotidianamente sulla stampa. Pertanto se il problema è la lettura dei bandi è opportuno andare ad esaminarli attentamente”. Lo ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente, Lavori Pubblici e Manutenzione, Dana Tauwinkelova.

“Abbiamo di fronte due bandi di gara relativamente alla realizzazione di isole ecologiche per un finanziamento massimo di 200 mila euro e per l’attività di compostaggio per un contributo massimo di 600 mila euro. Inizialmente i requisiti necessari per accedere al finanziamento prevedevano un punteggio minimo di 80/100 parametrato secondo alcuni criteri stabiliti. Successivamente con determina dirigenziale emanata prima che fossero scaduti i termini per la presentazione delle domande, la soglia è stata abbassata a 60/100, punteggio assolutamente necessario per essere ammessi nella graduatoria per il contributo. Per quanto riguarda il bando sulle isole ecologiche la soglia minima è stata rispettata. Mentre con la determina n. G01332 del 5 febbraio 2018 che individuava i comuni beneficiari del finanziamento relativo al bando per la realizzazione di impianti di compostaggio, avvenuta successivamente alla scadenza delle domande, il direttore regionale del settore Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti, prendendo atto della disponibilità delle risorse finanziare del bilancio regionale ampliava l’elenco dei beneficiari inserendo anche quei comuni che non avevano superato la soglia minima prevista precedentemente. In tale maniera molti enti che erano stati esclusi per mancanza dei requisiti originariamente previsti sono stati impropriamente ammessi.

Il documento ufficiale, tanto sbandierato nei giorni scorsi, e che doveva smentirmi invece dimostra come l’atto regionale sia palesemente illegittimo, tanto che ha penalizzato tutti i Comuni, tra cui il nostro, che non hanno risposto al bando perché non in possesso dei requisiti minimi, ma superiori sicuramente a quelli che successivamente sono stati inseriti attraverso questo stratagemma.

Siamo talmente convinti dell’illegittimità dell’operato della Regione Lazio che abbiamo deciso di rivolgerci alla magistratura.
All’esito del giudizio si potranno fare le opportune valutazioni” ha concluso l’assessore Tauwinkelova.