Provincia – Dall’assemblea dei sindaci via libera al bilancio, 92% dei voti favorevoli

Via libera da parte dell’Assemblea dei sindaci al bilancio della Provincia di Frosinone, con il 92% dei voti favorevoli. Presenti in 63. Hanno votato per il si in 58, 4 voti contrari e un astenuto.

Soddisfazione da parte del Presidente Antonio Pompeo: “Si tratta di un risultato importante, non scontato e che dimostra la bontà di un lavoro che stiamo svolgendo da quattro anni in un quadro istituzionale non certo semplice e caratterizzato da difficoltà nelle risorse a disposizione, in confronto alle importanti funzioni da esercitare. Voglio ringraziare tutti gli amministratori presenti: il voto esprime piena fiducia nell’operato dell’Amministrazione provinciale e voglio condividerlo con tutti i miei consiglieri. Ringrazio anche coloro che hanno votato in maniera contraria, perché hanno contribuito a stimolare il dibattito, anche oltre l’argomento in discussione ma senza sortire gli effetti che forse auspicavano”.

“Rispetto al bilancio – ha spiegato il Presidente Pompeo – considerati gli effetti dei tagli che si sono avuti nel corso degli anni, si tratta essenzialmente di un documento tecnico. Le risorse non sono quelle di cui necessita questo territorio: lo stiamo ripetendo da tempo. Non per questo però, abbiamo rinunciato a svolgere il nostro ruolo e le nostre funzioni. Lo stiamo facendo, con responsabilità e serietà, mettendo al primo posto gli interessi del territorio, dei Comuni e dei cittadini”.

“Anche in questo bilancio, riusciamo ad investire una cifra importante sulla viabilità, continuando in un trend avviato nel 2014. Stiamo cercando di coprire l’intero territorio, rispetto a quelle che sono le criticità. Sicuramente non abbiamo risolto tutti i problemi, ma abbiamo fatto il massimo rispetto alle disponibilità presenti. Cito, ad esempio, i lavori sulla SSV Sora A\1, sulla quale non si interveniva da circa 20 anni, oltre ai lavori sulle strade perimetrali dello stabilimento Fca, in particolare con la realizzazione dei tanto attesi parcheggi per gli operai. Quando le risorse ci sono e sono tante è facile amministrare. La capacità di individuare le priorità è un segnale di qualità e di serietà. Abbiamo cercato di operare in questo modo, confrontandoci sempre con il territorio, con i sindaci e gli amministratori e cercando di dare risposte”.

“Anche sulle scuole, una funzione fondamentale, ci sono risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria, in linea con quelle stanziate in questi ultimi anni. E tenendo conto dei sempre minori trasferimenti, è un risultato da sottolineare. Stesso dicasi per l’ambiente e per il sostegno alla raccolta differenziata. Auspichiamo di recuperare ulteriori risorse nei prossimi mesi così da poter fare ancora di più”.

Il Presidente Pompeo ha poi fatto il punto sulla situazione delle Province, alla luce dell’ultimo incontro dell’Unione Province d’Italia di Bergamo: “Siamo arrivati ad un punto dove è necessario fare un tagliando alla legge 56. A Bergamo sono emerse varie posizioni, anche rispetto al sistema di elezione. Quello che è chiaro però è un aspetto: le Province sono enti previsti dalla Costituzione, sono enti che chiamano in causa i diritti dei cittadini, delle imprese e dei territori e vanno messi nelle condizioni di agire. Dunque occorre intervenire, non dall’alto però, ma ascoltando proprio noi amministratori locali che in questi anni ci siamo fatti carico di guidare le Province nel periodo di massima criticità, insieme ai sindaci e ai consiglieri comunali. Ci sono degli aspetti positivi nella legge: dal ruolo dell’assemblea dei sindaci, alle funzioni di assistenza ai comuni, come dimostra la nostra Stazione Unica appaltante. Ma ci cono purtroppo anche delle criticità, soprattutto rispetto alle somme disponibili, che vanno sanate”.

“L’ho detto e lo ripeto – ha concluso Antonio Pompeo – questo Paese riparte se si rimette in moto la macchina amministrativa degli Enti locali che sono il front office delle esigenze dei cittadini e se si valorizza il ruolo degli amministratori, ogni giorno in trincea rispetto alle diverse esigenze delle persone. Su questo obiettivo dobbiamo essere tutti uniti e lavorare insieme, è un obiettivo che non ha colori, se non quello del valore della politica come servizio e come strumento per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.