Pontecorvo – Domani la presentazione del libro “Io sono Nicandro”

L’associazione A.Ge. Cassino invita i suoi soci a partecipare, domani sabato 14 ottobre, dalle ore 17:30, al Convegno organizzato dall’associazione “Per noi donne, insieme contro la violenza di genere”, insieme con l’associazione delle ACLI, presso la biblioteca comunale di Pontecorvo per la presentazione del Romanzo “Io sono Nicandro”.

La presentazione del libro rientra nel progetto “Costruire memoria” finanziato dalla Regione Lazio attraverso il Bando “Io Leggo” e realizzato dal Laboratorio TEU del Cesv di Frosinone.
Un romanzo che parla di ospedali, di sale operatorie, della lotta di un bambino che all’inizio della sua vita è costretto a misurarsi con un tumore. Un bruttissimo male, minaccioso e inclemente che il piccolo affronta e vive con coraggio.

“Io sono Nicandro” è la vera storia di questo piccolo eroe, che si è spento dopo trent’anni di battaglie per la vita. Una storia che viene narrata nel libro da un autore di grande sensibilità, Bruno Di Placido, uomo che ha saputo dare il cuore e il sorriso alla voce di Nicandro. Sarà interessante seguire il suo intervento. Ascoltare la voce di chi ha seguito il percorso del piccolo Nicandro.

Gli altri interventi saranno della Dott.ssa Filomena Citro, Psicoterapeuta, Vice presidente dell’associazione “Per noi donne” e di Andrea Palumbo, Presidente di VdS Cassino.
Moderatore del Convegno sarà la giornalista Paola Caramadre, presenta Alessia Gargano, mentre le letture sono a cura di Anna Petrone.

La partecipazione di A.Ge. Cassino è importante, perché siamo una realtà che guarda alla famiglia, che da anni si impegna, con l’azione dei suoi volontari, a realizzare quel processo di “Umanizzazione” delle cure, come accade in ospedale, presso il reparto pediatria del Santa Scolastica di Cassino, grazie al progetto “Andrea in ospedale”. Ma anche a scuola, dove l’associazione è vicina ai piccoli e ai giovani studenti con difficoltà nello studio, nel sostegno dei giovani immigrati per favorire l’inclusione sociale. Un percorso di “Umanizzazione” dello studio e inclusione grazie al progetto “Andrea a colori”.

Il convegno è un modo per vivere anche la propria associazione e riconoscersi nelle altre associazioni, creare reti e realizzare quel “cambiamento” che nella società ci può essere solo se parte da noi, dalle azioni di cittadinanza attiva che ogni persona può scegliere di fare con gesti molto semplici.