Potere al Popolo: “I servizi pubblici essenziali non saranno terreno di caccia per i profitti”

“A cosa serve a noi la Tav se per arrivare a Roma non abbiamo i treni? Le grandi opere servono agli speculatori, potenziare le infrastrutture serve al popolo. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo provato a spiegarlo in molte stazioni del Lazio”. Così Paolo Ceccano, esponente di Potere al Popolo della provincia di Frosinone e candidato alla Camera dei Deputati (Plurinominale) che ieri, insieme ad altri attivisti, ha fatto tappa in alcune delle stazioni ferroviarie del nostro territorio.

“I pendolari della nostra provincia, da troppo tempo, sono costretti a subire ogni tipo di disagio e le loro proteste finora sono rimaste inascoltate – ha detto Paolo Ceccano riaffermando il Diritto alla mobilità – Il popolo paga scelte dettate da una politica tutta tesa al profitto, sempre in favore del “più forte”.

In questi anni anche il nostro sistema di trasporto pubblico è stato depotenziato, smantellato, a danno esclusivo dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti. Da tempo non è più un sistema a misura di persona come dimostrano le cronache quotidiane. I pendolari ciociari sono costretti a subire inverosimili disagi, a pagare scelte irrazionali fatte solo di tagli che, è evidente, tolgono qualità. Noi ci battiamo per un sistema di trasporto pubblico potenziato, e alla portata di tutti, con il contrasto ai processi di privatizzazione e la riaffermazione del carattere pubblico dei servizi e delle aziende, con particolare attenzione ai bisogni dei pendolari e al trasporto locale. Potere al Popolo ha come presupposto il convincimento che i servizi pubblici essenziali non possono essere il nuovo terreno di caccia per i profitti“.