Presentazione del volume “La montagna ciociara tra valorizzazione e speculazione”

Sarà presentato oggi pomeriggio alle ore 17:00 a Frosinone, presso il Salone di Rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, il volume “La montagna ciociara tra valorizzazione e speculazione – Storie di uomini e di strutture dagli anni Trenta agli anni Settanta” di Emiliano Tersigni.

Dopo il saluto delle Autorità, interverranno il professor Paolo Sellari, docente di Geografia Politica ed Economica presso l’Università di Roma «La Sapienza» e presidente del CAI di Frosinone, l’Arch. Felice D’Amico, architetto e storico dei sistemi del territorio, l’editore e scrittore Alberto Osti Guerrazzi, il giornalista e scrittore Pino Pelloni, il giornalista e storico Maurizio Federico, che presiederà e modererà i lavori del convegno, e l’Autore.

Il volume – di oltre 500 pagine, con molte foto d’epoca – dopo un’ampia introduzione sulla situazione politica ed economica della Provincia di Frosinone negli anni Sessanta e Settanta, con specifico riferimento agli effetti dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno e della politica di programmazione economica del centro-sinistra, indaga sulle origini dell’uso sportivo della montagna ciociara, sui primi tentativi di valorizzazione turistica di Campocatino e Forca d’Acero durante il fascismo e sulla organizzazione dello sci ciociaro di quegli anni.

Vengono quindi ricostruiti la nascita e gli sviluppi delle stazioni sciistiche di Campocatino e di Campo Staffi fra gli anni Cinquanta e Settanta. Ampio approfondimento viene riservato alle speculazioni edilizie e ai tentativi speculativi degli anni Sessanta e Settanta che ebbero ad oggetto tutte le aree montane del territorio provinciale (Prato di Campoli a Veroli, i villaggi Savinia e Volusia di Filettino, le lottizzazioni di Monte Castro, Torrita e Obaco, Le Campore, Punta della Valle e Campocatino a Guarcino, Val Canneto e Prati di Mezzo tra Settefrati e Picinisco, Monte Scalambra a Serrone, Pineta Valle dell’Inferno a Vallerotonda e Collelungo a San Biagio Saracinisco).

Alcuni capitoli indagano sui tentativi di collegamento sia stradale che funiviario tra Fiuggi e le stazioni sciistiche di Campocatino e Campo Staffi fra gli anni Cinquanta e il 1972 e sulle tormentate vicende della costruzione della strada Sora-Pescasseroli.

Il lavoro si conclude con un capitolo dedicato alla Valle di Comino, con lo studio del piano di sviluppo turistico del comprensorio 18 della Cassa per il Mezzogiorno, le vicende delle stazioni sciistiche di Forca d’Acero e di Prati di Mezzo e il tentativo di sviluppo turistico di San Biagio Saracinisco del 1972.

L’autore, nato a Sora nel 1977, avvocato civilista, pratica escursionismo, sci alpino e sci alpinismo e ha già pubblicato nel 2015 uno studio sulla lotta per la supremazia municipale a Broccostella nel secondo dopoguerra.