Nuovo presidente della Saf, “i sindaci siano determinanti”

I sindaci-soci della Società Ambiente Frosinone si stanno riunendo a più riprese in vista dell’elezione del nuovo presidente della Saf. Arturo Gnesi, sindaco di Pastena, ha lanciato un appello ai colleghi: “Mentre si svolgono le grandi manovre per designare il nuovo presidente della Saf di Colfelice, qualche proposta sta venendo fuori anche dal coordinamento dei sindaci che si riunirà a Roccasecca tra qualche giorno. I tempi sono maturi perché i sindaci del comprensorio possano essere determinanti nella scelta del nuovo presidente .
È sicuramente aumentato il livello di consapevolezza tra gli amministratori locali riguardo alla necessità di avere un ambiente sano e l’aria pulita. Non si deve essere succubi degli ordini di scuderia perché la puzza non è un diritto e lo sviluppo del territorio è fortemente condizionato dal ciclo di smaltimento di rifiuti, dalla quantità che giunge all’impianto e dalla qualità della lavorazione. Non dimentichiamo che la salute è un bene essenziale e va tutelata contro la logica degli affari e il fascino del business.
Oltre gli schemi, i giochi e i doppi giochi, contro la demagogia e gli inganni, aldilà delle promesse e dei ricatti esistono le speranze delle famiglie che non vogliono un futuro avvelenato e assassino. Nessuno può tradire la storia della nostra gente, a nessuno è permesso di calpestare la memoria di coloro che hanno sparso sudore e sangue su una terra, spesso arida e avara, ma mai nemica o ostile.
Ospitiamo i rifiuti dell’intera provincia e non solo, assistiamo alla marcia di centinaia di camion che liberano le città da montagne di rifiuti nauseabondi. È stata modificata irreversibilmente la fisionomia di queste valli e si corre il rischio di intaccare la stessa genetica umana nonostante oggi tutti dicano che ciò sia impossibile.
Abbiamo il compito di chiedere alla nostra coscienza se ogni volta che una malattia che travolge e sconvolge gli anni di un uomo o di una giovane madre, non sia causata dalle nubi invisibili in simbiosi con il nostro respiro.
Abbiamo il dovere di non subordinare le scelte al tornaconto personale o alla convenienza della squadra politica di appartenenza. L’aria, l’acqua, la terra non sono una merce di scambio e il nostro futuro dipende dal coraggio con il quale oggi sapremo essere persone libere”.

Nei giorni scorsi il sindaco di Roccasecco Giuseppe Sacco aveva anticipato: “Ampia partecipazione di tutti i sindaci del territorio ed identità di vedute sul rinnovo della presidenza della SAF. Sul punto si è registrata l’unanime convergenza sulla figura di un tecnico di esperienza nel campo (senza precedenti esperienze SAF), da proporre unitamente ad un impegno di programma. Si è ampiamente discusso sulle criticità dell’impianto, sull’emergenza che è dietro l’angolo e si è deciso di elaborare delle linee guida programmatiche a cui dovrà attenersi la nuova governance. Unanime la condanna verso qualsiasi ingerenza di natura politica e da tutti censurata l’azione dell’attuale consiglio di amministrazione che sembrerebbe aver arbitrariamente modificato lo statuto per affiancare ad un presidente privo di poteri gestori la figura di un direttore generale con un inutile aggravio di spesa”.