Quadrini: “Canneto è una tradizione millenaria che ci rende famosi nel mondo”

Si sta svolgendo in questi giorni nella suggestiva Valle di Canneto all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise la millenaria festa della Valle di Canneto dove ieri si è tenuta la solenne Processione al termine della Santa messa del Pellegrino.

A parteciparvi il presidente della XV Comunità Montana e capogruppo di Forza Italia in Provincia Gianluca Quadrini, insieme ai sindaci di Settefrati Riccardo Frattaroli, di Sant’Apollinaire Enzo Scittarelli, di Roccasecca Giuseppe Sacco, di Campoli Appennino Pancrazia Di Benedetto, di Castrocielo Filippo Materiale, di Aquino Libero Mazzaroppi, di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi, di San Giorgio a Liri Modesto Della Rosa, di Sant’Ambrogio Sergio Messore, di Monte S.Giovanni Campano Angelo Veronesi, di San Donato Valcomino Enrico Pittiglio, di Gallinaro Mario Piselli, di Vallerotonda Gianfranco Verallo, di Arce Roberto Simonelli, i vicesindaci di Cassino Carmelo Geremia Palombo, Domenico Urbano di Broccostella, Tommaso Nardoianni di Villa S.Lucia, Antonio Notarangelo di Belmonte Castello, Carmine Caira di Viticuso, il vescovo della diocesi Sora Cassino S.E. Mons.Gerardo Antonazzo ed il rettore del Santuario di Canneto Don Antonio Molle che al termine delle funzioni religiose si sono ritrovati in un momento conviviale aggregativo.
ll Santuario della Madonna di Canneto sorge a quota 1020 metri alle falde dei monti della Meta, dove sgorgano le acque del Melfa, nella pittoresca valle omonima e nel territorio del comune di Settefrati in provincia di Frosinone.

“Un appuntamento importantissimo che rende lustro alla nostra provincia con l’arrivo di migliaia di fedeli da varie località del Lazio e delle regioni vicine, per rendere omaggio alla statua lignea della Madonna Nera custodita all’interno della chiesa – dichiara il presidente Quadrini. L’itinerario della fede che attraversa sentieri boscosi, torrenti, cascatelle, vallate solitarie tipiche del nostro territorio con i partecipanti che intonano nenie e spesso indossano i caratteristici costumi della zona di provenienza rappresentano quel legame ad una tradizione antichissima che bisogna preservare per il bene della nostra Terra.

Mi auguro che il progetto della Diocesi di Sora – Cassino – Aquino – Pontecorvo, relativo alla realizzazione del Parco Culturale Ecclesiale “Il Cammino di Canneto diventi un sistema territoriale concreto per promuovere, recuperare e valorizzare il patrimonio liturgico, storico, artistico, architettonico e museale di quest’area unica nel suo genere, che ci rende famosi nel mondo e di cui dobbiamo andare fieri”.