Rifiuti, Ciacciarelli propone il “vuoto a rendere”

“Metterò in campo una campagna di sensibilizzazione volta ad incidere sulle singole abitudini dei più giovani e delle famiglie sulla necessità di produrre meno rifiuti, coinvolgendo i comuni ed i commercianti – è quanto dichiara Pasquale Ciacciarelli, coordinatore provinciale di Forza Italia  – preservare l’ambiente significa anche adottare degli stratagemmi, riscoprire delle pratiche che implicano un tuffo indietro nel tempo, in un passato che a tratti può sembrare remoto.

Mi riferisco al sistema del vuoto a rendere, ossia il recupero degli imballaggi, praticato in Italia fino a circa 40 o 50 anni fa.

Un sistema, aimè, abbandonato progressivamente dal consumatore medio a causa dell’avvento della pratica dell’usa e getta, che, seppur di indiscussa praticità per i consumatori, ha avuto effetti devastanti sull’ambiente.

Pensiamo all’abbandono incontrollato di rifiuti anche di piccola taglia, quali gli imballaggi, in discariche a cielo aperto.

Necessario promuovere un superamento della cultura dello smaltimento rifiuti, operando una transizione dallo smaltimento alla riduzione stessa dei rifiuti.

Ciò implica un mutamento di prospettiva, in quanto non solo la vecchia pratica del vuoto a rendere ha un basso impatto ambientale, ma si traduce in un consistente risparmio economico per il consumatore, se consideriamo che in media per alcuni prodotti alimentari o casalinghi il costo della confezione è pari al costo del prodotto contenuto, pertanto incide sulle somma finale.

Occorre incidere sulle singole abitudini quotidiane, affinché si instauri un circolo virtuoso, non più dei rifiuti, ma di recupero del materiale da imballaggio, che coinvolga accanto al consumatore lo stesso produttore, in modo che il primo riconsegni puntualmente al secondo l’imballaggio.

Pensiamo a generi alimentari quali il latte, la pasta, l’acqua, ma anche prodotti casalinghi quali detersivi, che vedrebbero ridurre l’ingombrante presenza delle confezioni in plastica, in vetro, sottraendole al ciclo rifiuti.

Mi preme evidenziare che tra i materiali da imballaggio il vetro, pur essendo uno dei più ecologici, in quanto la sua possibilita di riutilizzo o riciclo per la produzione di nuovo vetro è infinita, non è biodegradabile.

L’utilizzo più ecologico del vetro come imballaggio è rappresentato proprio dalla distribuzione su cauzione, ossia il vuoto a rendere.

Occorre una sinergia tra i comuni del territorio, affinché aderiscano all’iniziativa, accanto al necessario coinvolgimento dei produttori, dei commercianti.

Non dimentichiamo che anche nel nostro territorio vi sono già , seppur in numero molto limitato, commercianti che prevedono questa pratica ecologica ed economica”.