Rocca d’Arce – Nomine nella commissione elettorale, l’appello dell’opposizione ‘autentica’ ascoltato dal Prefetto

I Consiglieri di opposizione al Comune di Rocca d’Arce tornano a farsi sentire: “Dopo la nuova richiesta del Prefetto ci auguriamo che il Sindaco recepisca le indicazioni e ripristini la corretta composizione della Commissione Elettorale Comunale.

Sua Eccellenza il Prefetto ha inviato una seconda nota al Sindaco Pantanella e per conoscenza a noi – hanno detto i Consiglieri Comunali Antonello  Quaglieri e Tiziana Di Folco – che avevamo sollevato obiezioni circa la Sostituzione Parziale della Commissione Elettorale Comunale in ordine al membro effettivo della minoranza, che conferma integralmente il contenuto della prima nota del 9 giugno scorso.

All’oggetto dell’ultima missiva prefettizia compare difatti proprio la “Richiesta di annullamento delibera C.C. del 26.06.2017 in ordine alla sostituzione di un membro effettivo della Commissione Elettorale”.

Vale la pena ricordare che nella discussione preliminare al deliberato in questione proprio i Consiglieri del Gruppo “Progetto Comune” avevano fatto verbalizzare i profili di illegittimità della procedura che si intendeva adottare aggravati anche dal fatto che alla votazione venivano ammessi  i due Consiglieri eletti in maggioranza che si sono “dissociati” dalla stessa a quanto pare solo sulla carta.

Difatti nonostante si dichiarino di minoranza tengono ben strette le deleghe del Sindaco e della maggioranza. Deleghe che nemmeno il Sindaco ha mai ritirato avallando la teoria della malcelata strategia atta solo ad incidere nelle scelte della minoranza autentica.

Vale la pena riportare i punti salienti messi in risalto da S.E il Prefetto nella prima nota e richiamati nella recente:

“Al riguardo si rappresenta che, ai sensi dell’art. 12 DPR 20 marzo 1967, n. 223 la Commissione Elettorale Comunale viene eletta all’interno del Consiglio Comunale  e rimane in carica fino all’insediamento di quella del nuovo Consiglio.

Si evidenzia, inoltre, che il sistema normativo NON CONTEMPLA la possibilità di procedere alla sostituzione tramite elezione parziale dei singoli componenti, poiché l’art. 15 comma 2 del citato T.U. prevede solo la rinnovazione dell’intera commissione quando, per qualunque causa i membri effettivi o supplenti si siano ridotti in numero inferiore a quello richiesto per la validità delle riunioni.

Pertanto, nel momento in cui viene meno un componente effettivo, sarà necessario convocare sistematicamente il relativo supplente, già componente dell’organo. Ciò in relazione a quanto chiarito anche con la circolare Ministeriale n. 2600/L del 1.02.1986 non essendo possibile procedere ad una nuova elezione per un singolo componente.

Al riguardo anche l’art. 14 comma 4 del DPR 20 marzo 1967 n. 223, prevede che membri supplenti prendano parte alle operazioni della commissione in mancanza dei rispettivi componenti effettivi. Per quanto su esposto, qualora fosse stata approvata delibera in violazione alle norme su richiamate si invita a  provvedere tempestivamente all’adozione dei conseguenziali provvedimenti di competenza atti a ripristinare la corretta e legittima composizione della Commissione in esame”