L’appello di alcuni residenti di Veroli centro: “Riportateci Sveva”

Che fine ha fatto Sveva? Sveva è una cagnetta meticcia “adottata” da una parte dei cittadini e commercianti di Veroli centro. Un muso dolce e affidabile su un manto nero pece, gli occhioni neri che chiedevano solo che qualcuno spezzasse quella condanna alla solitudine, una storia triste alle spalle di distacco e abbandono. Ed una piccola comunità di cittadini non è rimasta sorda a quelle richieste silenziose. La sfamavano, la coccolavano e la curavano. Sveva trascorreva le sue giornate giocando con i passanti e riposando in luoghi riparati. Aveva i pasti assicurati: dalla colazione al bar al pranzo presso la macelleria locale. A ora di cena faceva visita a pizzerie e ristoranti rimediando sempre qualcosa dai suoi amici umani che in diverse occasioni hanno effettuato collette per comprarle il cibo. Sveva dopo il suo primo parto è stata fatta sterilizzare a spese di quei cittadini “custodi” che ora ne denunciano la scomparsa. Da diversi giorni infatti di lei e del suo inseparabile cucciolo non ci sono più tracce. Sveva non si sarebbe mai allontanata dalla piazza, dai suoi amici umani e da quei vicoli che si erano trasformati da condanna a “focolare”. Non si esclude l’allontanamento forzoso da parte di qualche malintenzionato. Qualcuno del luogo, che per il momento preferisce trincerarsi dietro l’anonimato, giura di aver visto caricare con la forza, di notte, su di un’auto i due cagnolini. I residenti “custodi” lanciano appelli, vogliono vederci chiaro e soprattutto vogliono tornare al più presto a prendersi cura della loro amica a quattro zampe e della sua prole. Abbiamo raccolto l’accorato appello di questa piccola comunità, con la speranza che Sveva venga presto ritrovata, viva ed in salute. Prendersi cura degli animali consente a ciascuno di guarire un poco il male proprio e quello del mondo. Oltre ad essere un grande esempio di civiltà.

Monia Lauroni