Gli artisti verolani Spagnoli e Ricca incantano la terra toscana

Una giornata in terra toscana “da bacio accademico” per i due artisti verolani Pietro Spagnoli e Ornella Ricca. Il 20 settembre è stato inaugurata a Pisa, nel Palazzo della Carovana, sede della Normale di Pisa, l’ultima fatica dell’incontenibile coppia: “Il giardino delle rotelle mancanti”.

Cento rotelle arrugginite e consumate dal tempo appese a steli di ferro a rappresentare i momenti in cui si è manifestata in maniera evidente la mancanza di equilibrio, la follia umana. Il progetto artistico, che può considerarsi una “sfida” sottoforma di installazione, è stato sposato da tutti i Rettori delle Università italiane presenti alla presentazione dell’opera itinerante. Il presidente della Crui, Gaetano Manfredi, ha mostrato subito interesse verso il progetto, al punto di invitare Spagnoli e Ricca a far circolare l’opera nelle varie sedi italiane, offrendo così attraverso la scultura un “artistico”strumento di riflessione e contribuire a smuovere qualche coscienza. Il Giardino della Rotelle Mancanti viaggerà attraverso i maggiori Atenei e, ad ogni tappa, verrà svolto un lavoro di ricerca fino a dare un’identità a tutte le cento rotelle. un’identità a tutte le cento rotelle.

Alla fine del percorso verrà realizzata una pubblicazione. Continua così il sodalizio tra l’arte e la Terra di cui la coppia verolana è l’efficientissima prima linea. Un’altra medaglia per Spagnoli e Ricca: “Abbiamo costruito ingranaggi arrugginiti – spiegano – per poi raccoglierli nel “Giardino delle rotelle mancanti”, sperando che questa scultura possa diventare un racconto, una memoria/testimonianza di tanti momenti in cui è mancata una rotella al grande meccanismo che possiamo chiamare umanità”. E’ tutto lì, nel giardino di Pietro e Ornella, dove particelle lontanissime danzano all’unisono, sfidando le leggi dello spazio e del tempo, seguendo la sotterranea ed invisibile partitura dell’entanglement.

Monia Lauroni