Facciamoci orientare dal cuore

Riflessioni sul terribile fatto di cronaca di Cisterna di Latina

Fatti di cronaca affollano le pagine cartacee e virtuali di giornali, telegiornali, siti web…. e due riflessioni si presentano alla mia mente, la quantità di gente che con voracità si nutre di queste notizie e l’indifferenza di molti che ormai non provano più emozioni di fronte a casi tanto sconvolgenti.

Che cosa sta accadendo alla nostra società?

Mariti che uccidono, padri che si suicidano, figli bulli, adolescenti che in preda alla disperazione si tolgono  la vita! E dall’altra parte della medaglia voyeur mediatici o cinici indifferenti.

Eppure qualcuno ci aveva messi in guardia, cito le parole di Daniel Goleman  nella “prefazione all’edizione italiana” del suo libro “Emotional Intelligence”

  • Ho scritto Emotional Intelligence in un momento in cui la società civile americana si dibatteva in una crisi profonda, caratterizzata da un netto aumento della frequenza dei crimini violenti, dei suicidi e dell’abuso di droghe – come pure altri indicatori di malessere emozionale- soprattutto fra i giovani. Il mio consiglio per guarire questi mali sociali era di prestare una maggiore attenzione alla competenza sociale ed emozionale nostra e dei nostri figli, e di coltivare con grande impegno le abilità del cuore.

Dai miei amici italiani apprendo che anche nel loro paese la società mostra alcuni segnali iniziali tipici di una crisi simile a quella americana. Pertanto, il mio consiglio per l’Italia è esattamente  lo stesso – in questo caso però come misura preventiva e non come antidoto.

Ho appreso dai miei amici che in Italia si percepiscono i primi segnali ammonitori di un’alienazione sociale e di una disperazione individuale che, se non controllati, potrebbero un giorno portare a lacerazioni più profonde del tessuto sociale.

Nei Paesi Europei, la tendenza generale della società è verso un’autonomia sempre maggiore dell’individuo, che a sua volta porta ad una minore disponibilità alla solidarietà e ad una maggiore competitività (che a volte può diventare brutale, come si comincia a constatare in molti ambienti scolastici e di lavoro); tutto questo si traduce in un aumentato isolamento e nel deterioramento dell’integrazione sociale. Questa lenta disintegrazione della comunità, insieme ad uno spietato atteggiamento di autoaffermazione, fanno la loro comparsa in un momento in cui le pressioni economiche e sociali richiederebbero piuttosto un aumento della cooperazione e dell’attenzione verso glia altri e non una riduzione della disponibilità. …Questa tendenza, insieme al generale aumento degli atti violenti privi di senso, contribuisce a completare un quadro molto triste dal quale emerge che, fra i Paesi industrializzati, l’Italia è seconda solo agli stati Uniti per la frequenza dei crimini citati. (Daniel Goleman)

Goleman ci offre lo spunto per riflettere sulle carenze della nostra società, sulla tendenza delle generazioni che passano a restare indifferenti alla parte più vera dell’uomo (la sua istintualità) quella parte che ci permette di adattarci, di muoverci nel mondo, di dare un senso alle nostre azioni, di difenderci e di sopravvivere, di consentire la sopravvivenza della nostra specie. Invece stiamo diventando dei mutanti, individui solo razionali, menti elevate  ma a servizio di cosa?

Le emozioni sono fondamentali

  • la gioia la regina delle emozioni è la spinta alla sopravvivenza e la molla che dirige le nostre attività
  • la paura è il freno che ci avvisa di stare in guardia dagli ostacoli che la vita ci para davanti
  • la tristezza rappresenta il senso ed il valore affettivo che diamo a cose e persone
  • la rabbia è il campanello d’allarme che ci avverte che qualcuno sta violando i nostri confini
  • il disgusto/disprezzo rappresenta il fiuto che ci avverte del veleno che ci vogliono propinare

Le emozioni sono fondamentali e l’intelligenza emotiva è la capacità di conoscere, monitorare e dominare le emozioni proprie ed altrui e di utilizzarle per guidare il nostro pensiero e le nostre azioni.

Ma la società si dirige lontano da questa tendenza, lo spazio per il cuore diventa sempre meno rilevante e questo spiega la disperazione che orienta gesti tanto assurdi, spiega il cinismo esasperato che leggiamo nelle parole e nei gesti di tanti, spiega la facilità con la quale ogni giorno si perpetrano crimini tanto cruenti.

Ritorniamo ad emozionarci, impariamo a conoscere e riconoscere le emozioni dentro di noi, ascoltiamo la nostra parte animale, paradossalmente sembrerebbe  la parte più nobile! Soprattutto insegniamo ai nostri bambini a conoscere e riconoscere le emozioni, a gestirle e dominarle come dovrebbe fare l’Uomo .

Filomena Citro

Psicoterapeuta