San Pietro Infine – L’archeologo Richard Hodges: “Le case-grotte sono del 1600-1800”

Richard Hodges a San Pietro Infine

Sarebbero databili tra il 1600 e il 1800 le grotte ipogee che si trovano nel Parco della Memoria Storica di San Pietro Infine.

A dirlo è Richard Hodges, archeologo inglese e presidente dell’università americana a Roma.

“Le grotte della valle sono bellissime, ben preservate e parte della storia del paese”. Queste le parole di Hodges oggi pomeriggio in visita proprio alle “grotte della valle”.  “Secondo me – ha continuato lo studioso – si tratta di case di contadini nel momento della massima espansione del paese intorno al 1800. Sono molto importanti perché sono parte della storia del paese, non soltanto dei ricchi ma anche dei poveri nel periodo prima e dopo il Risorgimento e prima dell’emigrazione in America”. Per il professor Hodges si tratterebbe di insediamenti abitativi remoti che avrebbero una forte affinità con le strutture descritte da Carlo Levi nelle pagine di “Cristo si è fermato a Eboli”.

Gli architetti Paolo Vacca e Franco Valente hanno intuito che nell’attuale Parco della Memoria Storica le “grotte della valle” e tutte le altre grotte del posto in realtà non sarebbero state scavate per usarle come rifugio durante la seconda guerra mondiale ma sarebbero molto più antiche, forse risalenti al 1600.

La visita inattesa di questo pomeriggio ha suscitato interesse e curiosità nei presenti, ad accompagnare il professore oltre agli architetti Vacca e Valente c’era un nutrito gruppo di sampietresi nonché i consiglieri comunali Emanuela Rossi e Vincenzo Bocchino, il presidente della Pro Loco Marcello Di Zazzo, l’avvocato Angelo De Siena e l’archeologa Norma Mazzoccoli.

Ant.Nard.