San Vittore del Lazio – La Somace Srl verso la chiusura, Quadrini: “I lavoratori non possono essere lasciati soli”

“Purtroppo siamo costretti a riportare un’altra brutta notizia riguardo la crisi occupazionale che attanaglia la provincia di Frosinone. Un altro brutto colpo per l’economia ciociara che stavolta riguarda la Somace s.r.l., famosa azienda sita nel comune di San Vittore del Lazio, che purtroppo non ha visto accolta la richiesta di deroga alla cassa integrazione straordinaria da parte degli organi preposti”.

Lo comunica il consigliere provinciale capogruppo di FI Gianluca Quadrini che prosegue:

Gianluca Quadrini

“Quindi le maestranze aziendali, visto il calo notevole delle commesse, si sono viste costrette ad annunciare la chiusura dello stabilimento, nonostante abbiano fatto tutto il possibile per evitare una drastica fine. La famiglia Musilli infatti, proprietaria del sito, professionale e stimata ha impiegato tutte le forze risultate purtroppo invane.
La Somace s.r.l. è specializzata in barriere di sicurezza new jersey omologate, vari prefabbricati per le gallerie adibite a raccolta delle acque, loculi cimiteriali, conci e predalles di rivestimento interno galleria. La suddetta azienda nasce alla fine degli anni 80 e subito si contraddistingue per la qualità dei propri manufatti. Un’azienda che ha operato sempre ad alti livelli, passando per l’innovazione tecnologica all’incremento dell’attività, ma tutto questo non è bastato per evitare la crisi che attanaglia le varie aziende compartamentali del territorio, compresa la Pavimental.
Da sempre sono vicino ai lavoratori e farò tutto il possibile per attenzionare la problematica agli organi preposti per cercare la soluzione migliore per questi altri lavoratori che si preparano a passare un Natale amaro, e non solo.
Massima solidarietà ai lavoratori della Somace srl che non possono essere lasciati soli in questa battaglia che li vuole sconfitti a tutti i costi. Questa crisi senza freni costringe a chiudere aziende creando disoccupazione e lasciando in un futuro incerto lavoratori e famiglie. Quello che sta accadendo in Ciociaria è drammatico e le istituzioni non possono restare a guardare. Occorre la sinergia di tutta la politica locale, regionale e nazionale che deve andare oltre gli steccati politici. Il malgoverno del centrosinistra ha portato un fallimento occupazionale senza precedenti a causa di leggi sbagliate. Occorre una coraggiosa inversione di tendenza. Servono altre politiche per il mercato del lavoro, non una nuova ondata di incentivi temporanei oppure irresponsabili pensioni di garanzia che gravano sul bilancio pubblico, distruggono il sistema previdenziale e del lavoro e non risolvono strutturalmente il problema occupazione”.