San Vittore del Lazio lancia la raccolta differenziata

Presentato il progetto pilota per i commercianti. Entro pochi mesi la procedura sarà estesa a tutta la cittadinanza

Forte di una posizione di eccellenza in quanto a idoneità per ottenere finanziamenti in materia, l’amministrazione comunale di San Vittore del Lazio lancia il progetto pilota per la raccolta differenziata. Allo start, per ora, gli esercizi commerciali, categoria che, di rifiuti, ne produce canonicamente di più. La sala consiliare del Comune ha ospitato l’incontro per il lancio dell’iniziativa e per interfacciarsi concretamente con la categoria di cittadini coinvolta. Soluzioni, problematiche, prospettive, attuazione. Si è discusso di tutto, in attesa della data del fatidico start, fissata per l’ultima settimana del mese. “Finalmente siamo arrivati al fatidico passaggio – queste le parole di esordio della sindaca Nadia Bucci davanti ad una platea di circa 50 commercianti -. Entro pochi giorni potremo avviare la raccolta e, entro un quadrimestre, potremo finalmente estendere la procedura all’intera popolazione sanvittorese. Questo progetto è stato possibile grazie ad un finanziamento della provincia richiesto nel 2016 da 46mila euro, con copertura duplice divisa fra Provincia e Bilancio comunale. Altri due bandi – ha orgogliosamente ricordato la prima cittadina – con altrettanti progetti, per un centro di raccolta-isola ecologica e per il potenziamento del servizio preesistente sono stati ottenuti con una valutazione di eccellenza; il Comune di san Vittore infatti è rientrato fra i 26 che, dei 91 comuni della provincia, verrà finanziato per entrambi i progetti. Grazie all’Unione dei Comuni delle Mainarde ed alla pervicacia del Presidente Fernando Cuozzo (sindaco di Sant’Elia Fiumerapido – ndr) abbiamo anche richiesto un finanziamento da 450mila euro per un progetto che chiameremmo ‘Compostiamo’”. Della parte più prettamente tecnica si è occupata l’architetto Amelia Cesareo, tecnico specializzato e redattrice del progetto pilota. Rivolgendosi ai “Grandi produttori”, ha spiegato come “La raccolta sarà porta a porta e verranno distribuiti dei contenitori. La ditta Cardillo (aggiudicataria del servizio – ndr) passerà due volte a settimana, per agevolare accumulo e smaltimento. Lo scopo parallelo – ha chiosato la Cesareo – è quello di coinvolgere le scuole non solo come destinatarie tecniche del progetto, ma anche come fucina didattica per insegnare agli alunni a differenziare”. Spiegazioni aggiuntive, interfaccia con la platea ed un chiaro invito a collaborare sono arrivati dall’ingegner Domenico Greco, responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale-Settore III: “L’idea è di passare dai circa 180mila euro che dobbiamo alla Saf con l’indifferenziato al 60% di differenziata, questo anche per ridurre le cartelle della Tari”. Ne è seguito un dibattito costruttivo con alcuni commercianti, fra domande specifiche e comprensibili perplessità di una iniziativa che, come tutti gli esordi, necessità di aggiustamenti che, come ha chiosato la sindaca Bucci “Solo la pratica concreta potrà dare”.