San Vittore del Lazio venerdì ricorderà i suoi caduti nella Prima Guerra Mondiale

San Vittore del Lazio ricorderà i suoi caduti nella Prima Guerra Mondiale il prossimo 14 dicembre con una solenne cerimonia in cui il testimone della Memoria passerà idealmente da essi ai loro eredi viventi, che riceveranno una pergamena ricordo. L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione guidata dalla sindaca Nadia Bucci, si inserisce in un duplice contesto: da un lato quello relativo alle celebrazioni della fine del primo conflitto mondiale, dall’altro quello della necessità assoluta di onorare e trasmettere il ricordo dei caduti sanvittoresi che in quel conflitto trovarono la morte. A tale scopo, il team Bucci ha messo in piedi una accurata macchina organizzativa, impegnando la giornata in una serie di step caratterizzati da solennità, partecipazione e coinvolgimento delle giovani generazioni, quelle che siedono sui banchi di scuola. Questo il calendario dell’evento: alle 10.00 è previsto il ritrovo di Autorità e Gonfaloni presso la centralissima Piazza Municipio. A seguire il parroco Don Erwin Reyes celebrerà messa, per poi lasciare il passo al corteo che raggiungerà il Monumento ai Caduti sanvittoresi del ‘15/’18 situato nelle adiacenze della sede municipale di via Santa Croce. Alle 11.25 la solennità dal momento sarà scandita dalle note del Suono del Piave, dalla deposizione di una corona e dalla lettura dell’elenco dei Caduti. A quel punto interverrà la Sindaca Bucci, in preludio alla Commemorazione vera e propria. L’esibizione della Fanfara degli Alpini di Borbona (RI) della sezione capitolina chiuderà la fase mattutina dell’evento. A partire dalle 17.30 invece, dopo il ritrovo pomeridiano in Piazza Municipio, sono previsti due step ad altissima cifra emozionale: il concerto della Fanfara ed il clou della giornata: la consegna delle pergamene ai familiari dei Caduti sanvittoresi. “Sarà un momento in cui conviveranno aggregazione, ricordo, solennità, didattica e gratitudine per quello che i nostri nonni ci hanno lasciato con il loro sacrificio”, ha affermato la sindaca Bucci in una nota. “La preservazione della Memoria e la concreta testimonianza del filo ideale che unisce i martiri sanvittoresi alle loro famiglie ed alla comunità tutta saranno il fine ed il mezzo al contempo di una giornata che, attraverso la celebrazione di chi morì in guerra, arrivi ad esaltare chi oggi grazie a quel sacrifico vive in pace e dei suoi frutti gode”.