Sanità – Abbruzzese: “La Asl dice che è tutto ok ma al Santa Scolastica di Cassino non ci sono infermieri per garantire i servizi”

L'ospedale Santa Scolastica di Cassino

“La vicenda che nasce dalla disamina della delibera Asl 1249 è inquietante.
La direzione Asl chiedeva a maggio agli Ospedali della provincia la situazione estiva del personale infermieristico.

L’ospedale di Cassino rispondeva denunciando gravi carenze.

La direzione Asl di via Fabi replicava che si era fatta i suoi conti e a Cassino il personale era invece più che sufficiente.

Il giorno dopo dal Santa Scolastica ribattevano alla direzione di via Fabi che i paramedici che avevano contato come presenti in realtà erano in corso di trasferimento per mobilità e inoltre che bisognava anche contare i pensionamenti già intervenuti e quelli che stanno per accadere, e rifacevano agli “strateghi” di Frosinone i conti con i dati giusti.

Al ché la direzione dell’azienda sanitaria locale si risvegliava dal beato torpore, forse ancora inebriata da ambufest, case delle salute da inaugurare e altre simili amenità.

Finalmente, però, si rende conto (meglio tardi che mai) che a Cassino “la perdurante grave carenza aggravata dal periodo di ferie estive del personale in servizio non garantisce il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, tanto da pregiudicare il normale svolgimento di tutte le attività presso il presidio di cui trattasi”.

Insomma in un giorno i dirigenti di via Fabi passano dal <<va tutto benissimo>> al <<siamo di fronte a un disastro>>.

E ricorrono all’ennesimo provvedimento tappabuchi, manco a dirlo, cercando due infermieri con contratto di due mesi a partita iva per garantire tutte le attività dell’Ospedale Santa Scolastica, e a seguire, con delibera 1251 in pari data, prolungano di tre mesi due infermieri presenti con contratto libero professionale a Cassino e uno a Frosinone.

Se non fosse tutto scritto nero su bianco sembrerebbe una favola, la favola dei belli addormentati nel bosco di via Fabi. Ma come si può affidare la salute di mezzo milione di nostri concittadini a simili personaggi che pontificano dall’alto senza avere il minimo polso della situazione dei presidi sanitari della provincia?

E che cosa si può pensare, soprattutto, di un presidente, Zingaretti, che aveva scelto tali soggetti per le posizioni più importanti delle Asl? I concittadini giudichino dalla realtà, non dalla vuota propaganda zingarettiana basata su dati irreali e su acrobazie contabili”.

Ha concluso Mario Abbruzzese.