Santopadre – Km0, la formula vincente per il rilancio turistico del territorio

Tipicità e qualità a chilometro zero sono stati gli ingredienti della terza tappa del seminario formativo promosso a Santopadre nell’ambito del progetto “Valorizziamo Santopadre”.

L’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Giampiero Forte è stata realizzata con il contributo della Regione Lazio e affidata ai professionisti di Agen.PA. che hanno curato gli incontri formativi.

Il terzo appuntamento dal titolo “Qualità e tipicità a chilometro zero, gli ingredienti per il rilancio turistico del territorio” ha visto come relatori Carlo Trelle e Debora Valente di Agen.PA. che sono entrati nel merito del progetto: “Partendo dall’idea che un prodotto tipico o di qualità risulta essere una peculiarità di una data area geografica o di un territorio delimitato in pochi chilometri quadrati, diventa altamente significativa la necessità di creare una sinergia tra la valorizzazione e la promozione delle tipicità agroalimentari e artigianali locali con la promozione turistica dei piccoli borghi rurali.

I prodotti della terra, l’enogastronomia locale e i prodotti artigianali sono ricchi di informazioni di tipo culturale, storico e ambientale di un borgo o di un delimitato territorio. Pertanto è importate attuare un percorso che parte dalla riscoperta delle eccellenze agroalimentari e artigianali locali per valorizzare dal punto di vista turistico un territorio, contrariamente alla visione tradizionale che considerava la promozione turistica di un luogo come vetrina per i suoi prodotti tipici sia agroalimentari e sia artigianali.

Ridare valore ai prodotti di qualità, soprattutto quelli a chilometro zero, ha una duplice finalità, da un lato si contribuisce allo sviluppo turistico di un territorio, in particolar modo delle aree più interne e dei borghi rurali che sono fuori dai tradizionali circuiti dei tour operator, dall’altro si sostiene il ricollocamento sul mercato del sistema imprenditoriale locale che, molto spesso, è costituito da piccole imprese agricole, artigianali e commerciali, soprattutto a conduzione familiare.

Negli ultimi anni si è sviluppato un turismo legato agli eventi enogastronomici, come sagre, festival, percorsi legati ai prodotti della terra (la Via del Vino, la Via dell’Olio) e mercatini dell’artigianato e dei prodotti a Km0, dove il turista, attraversando le strette vie dei borghi tra botteghe e stand, riesce a fare esperienze uniche e vere, cogliendo l’anima dei luoghi ricchi di tradizioni e cultura ma, soprattutto, viene a contatto con piccole realtà imprenditoriali, che in queste occasioni riescono a pubblicizzare e vendere i propri prodotti.

Quindi, tali eventi sono il primo esempio di una filiera turistica, che con lo scopo di promuovere i prodotti tipici e di qualità locali crea l’opportunità di fare marketing territoriale, mettendo in rete le imprese del settore turistico con le piccole imprese agricole e artigiane locali e quelle del settore della ristorazione, al fine di potenziare il loro marketing ma, soprattutto, sostenere lo sviluppo del territorio in cui operano, rafforzando il senso di appartenenza al luogo e alla comunità, comunicando un immagine vincente ed essere di esempio per i giovani che vogliono mettersi in gioco attraverso la creazione di start-up innovative legate ai prodotti tipici locali sia del settore agricolo e sia di quello artigianale.