Screening cardiologico, a San Vittore l’iniziativa Prendiamoci a cuore

Successo a tutto tondo per la giornata della prevenzione cardiovascolare a San Vittore del Lazio. L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione capeggiata dalla sindaca Nadia Bucci, ha fatto registrare numeri tali da obbligare ad un bis previsto per il mese di aprile. “Prendiamoci a cuore”: questo il nome scelto per l’iniziativa itinerante frutto della capacità organizzativa della cooperativa Santa Lucia Life e del laboratorio San Marco e della sinergia, cercata con tenacia ammirevole, con il team amministrativo sanvittorese. Lo scopo era quello di venire incontro ad un bisogno sanitario di primaria importanza dei cittadini – quello di uno screening cardiaco a tutto tondo – con agevolazioni economiche tali da rendere lo stesso fruibile e scavalcare qualsiasi remora sulla reale volontà di fare quell’esame. Una sorta di “trappolone” benefico dunque, a cui i sanvittoresi, nella giornata di domenica dalla mattina fino alle 15 del pomeriggio, hanno risposto con entusiasmo. Presso la sede comunale di Via Santa Croce, al piano dove già sono predisposti due locali-medicheria, 45 cittadini sanvittoresi si sono sottoposti alla visita cardiologica con elettrocardiogramma, alla visita angiologica e all’ecodoppler carotideo. L’equipe guidata dal dottor Alessandro Ricci, professionista che coniuga professionalità e carica umana con la naturalezza di chi non ha mai avuto bisogno di ostentarle, ha fatto gli straordinari. E tanto soddisfacente è stato il lavoro svolto che dell’iniziativa sono previste addirittura altre due tappe: una ad aprile, con il bis per lo screening cardiologico ed un’altra immediatamente successiva per esami tiroidei. Presenti all’iniziativa anche gli amministratori, in particolare una soddisfattissima sindaca Bucci. “Non poteva andare meglio – ha detto -. Avere, è il caso di dirlo, a cuore la nostra salute è il presupposto fondamentale per quella gioia di vivere che dà la scossa benefica ad ogni società; sono particolarmente soddisfatta per il servizio che abbiamo offerto ai concittadini, che in caso contrario avrebbero dovuto raggiungere centri lontani dal paese o, cosa molto più grave, magari recedere dal proposito di fare quest’esame così importante”.