Scuola in primo piano nel programma di Massimiliano Mignanelli

“Abbattere la dispersione scolastica e promuovere la formazione civica. Nella scuola nascono i cittadini di domani. È questo l’impegno che insieme a Beatrice Lorenzin ci siamo dati con il programma della Civica Popolare”, Massimiliano Mignanelli che conosce da vicino il mondo della formazione sia per l’intenso lavoro svolto nell’Università di Cassino e del Lazio meridionale sia per quanto riguarda il percorso nell’agenzia provinciale Frosinone Formazione è convinto che la scuola sia un punto nevralgici dell’Italia. “Crediamo nella
scuola come forza egualizzatrice e come traino di una mobilità sociale oggi rallentata.

Dobbiamo sconfiggere la dispersione scolastica – sostiene Mignanelli candidato alla Camera dei deputati nel collegio Latina-Frosinone – e ridurre il numero dei ragazzi che abbandonano la scuola al 10% entro il 2020. Oggi la media è il 14%, ma con enormi differenze tra Nord e Sud. Occorre proseguire con gli investimenti in edilizia scolastica per rendere le scuole sicure e funzionali e ampliare il sostegno alla libertà di scelta delle famiglie e ad un sistema realmente integrato tra scuola statale e non statale”.

Un impegno cruciale è quello sull’alternanza scuola-lavoro: “Bisogna creare un ponte tra il mondo del lavoro e la scuola e innovare questo strumento non come un ‘parcheggio’ per i giovani ma come una porta realmente aperta con le imprese. È necessario un maggiore sostegno di formazione e organizzazione, in modo che sempre più scuole e università possano interfacciarsi con le imprese.

La Legge 107/2015 ha introdotto molte novità. Molto è stato fatto per risolvere problemi annosi relativi al precariato con quasi 100.000 assunzioni anche attraverso l’introduzione dell’organico di potenziamento, ma molto resta ancora da fare, per fare in modo che i concorsi vengano indetti con cadenza regolare e che i giovani laureati possano accedervi senza lunghe attese.

Dopo l’inserimento dei precari è ora il momento di guardare più che all’anzianità di servizio alla qualità dell’insegnamento, favorendo chi ha conseguito la laurea e ha superato concorsi. La sfida è, oggi, di fornire realmente alle nuove generazioni un’educazione alla cittadinanza democratica e attiva in una società complessa e pluralistica, dando loro le necessarie conoscenze, il pensiero critico, le relative abilità. Va reintrodotta per questo l’obbligatorietà dell’insegnamento dell’educazione civica con voto all’interno del ciclo scolastico”.