Sensibilizzare i bambini alla pediatria oncologica, il progetto a Pico

Un filo sottile. Sottile come oro filato. Come un filo di canto in gola. Come la ciocca di una treccia che si scioglie. Come un crine, un capello. Un filo che parte dalla mano di un bambino di Pico e arriva all’Associazione “Andrea Tudisco” Onlus. E’ un filo la speranza, la solidarietà, il sorriso di un bambino. “Regaliamo un Sorriso e Impariamo un Mestiere” è un progetto rivolto ai bambini delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria di Pico. Nasce dalla sensibilità di Giordano Conti, parrucchiere locale. C’è chi delle proprie mani non sa che farsene e chi invece le adopera in nome del bello e della solidarietà. Un progetto commovente e straordinario finalizzato non solo alla conoscenza dello svariato mondo dei capelli, all’importanza dell’igiene ed alle tecniche primarie per realizzare mini acconciature, ma proprio partendo da quel mondo arrivare alla consapevolezza che esiste una realtà diversa, meno fortunata, e che ha bisogno della loro straordinaria sensibilità per sorridere ancora. Perchè i bambini? Perchè dovunque si posano i loro occhi, è l’immenso, il miracolo della vita che rinasce nuovo ogni giorno. Giordano Conti, che già aveva aderito all’iniziativa “Diamoci un taglio”, non è solo nel suo progetto, ma affiancato da due psicologhe che operano nel campo Durante gli incontri vengono raccontate storie vere di bambini affetti da gravi malattie, il dramma della perdita dei capelli dovuta alle terapie, la vita dentro un reparto di oncologia. La paura, la speranza. Si instaurano riflessioni e dibattiti per poi sconfiggere a colpli di spazzole colorate il mostro cattivo, ladro di sorrisi di quei bambini lontani. I piccoli imparano così, prima su di loro, poi su delle bambole, ad elaborare meravigliose trecce. Queste, durante l’ultimo appuntamento del 4 dicembre, verranno cucite su orsetti e pupazzi di peluche e donati all’Associazione Andrea Tudisco. L’Associazione opera per tutelare il diritto alla salute dei bambini che, non potendo essere assistiti nelle strutture delle città di residenza, hanno bisogno di essere curati nei reparti specializzati degli ospedali romani. Offre gratuitamente ospitalità e assistenza ai bambini con gravi patologie e alle loro famiglie, permettendogli così di “vivere e combattere” la malattia e il disagio attraverso l’accoglienza e l’amore della famiglia e di una comunità. Un’iniziativa nobile quella di Giordano Conti, nobile come l’animo di chi l’ha ideata. Che insegna al mondo ad amare senza dubitare, ad abbracciare senza chiedere, a ridere senza pensarci.Come fanno i bambini, nel loro mondo colorato e sensibile. Dove ancora una treccia può salvare una principessa. Dove la vita ha il profumo della Sirenetta, il candore di Biancaneve, la dolcezza di Cenerentola. Dove a parlare di futuro, anche se da un letto di un ospedale, non si fa peccato. Questo progetto l’abbiamo scoperto per caso e abbiamo voluto raccontarvelo nella nobilità dei suoi intenti con la speranza che venga raccolto da altre scuole della provincia.

Monia Lauroni