Servizio idrico, D’Alessandro convoca i sindaci: “Ci costituiremo in giudizio”

La gestione del servizio idrico torna sui tavoli di discussione dell’amministrazione comunale di Cassino.

Si è tenuta poche ore fa la riunione convocata dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro con cui ha chiamato a raccolta gli altri 32 colleghi che hanno votato favorevolmente per la risoluzione del contratto con Acea.

La sala giunta è stata il teatro dell’incontro al quale hanno partecipato 18 sindaci oltre al padrone di casa e un commissario prefettizio. Gli amministratori che hanno aderito sono stati i rappresentanti dei Comuni di Alvito, Boville Ernica, Cassino, Casalvieri, Ceccano, Coreno Ausonio, Fiuggi (Commissario prefettizio), Frosinone, Guarcino, Monte San Giovanni Campano, Picinisco, Pofi, Pontecorvo, Roccasecca, San Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio, Settefrati e Strangolagalli.

Altri primi cittadini hanno comunicato la loro assenza per impegni istituzionali precedentemente presi e per lo svolgimento dei rispettivi consigli comunali, ma hanno dato pieno sostegno al sindaco D’Alessandro per continuare il percorso intrapreso.

“E’ stata una riunione molto proficua – ha commentato il sindaco Carlo Maria D’Alessandro al termine dell’incontro – Vogliamo dare un supporto amministrativo e legale all’Ato 5 per quanto riguarda gli atti relativi alla risoluzione contrattuale, votata dalla conferenza dei sindaci a dicembre scorso ed impugnati da Acea dinanzi al Tribunale amministrativo regionale. E’ fondamentale che la costituzione in giudizio sia fatta in maniera puntuale e articolata nella sostanza. Vogliamo quindi offrire pieno sostegno a quella che poi dovrà essere l’azione volta a difendere l’assemblea dei primi cittadini e l’ambito territoriale ottimale favorevolmente rispetto alla risoluzione contrattuale ai sensi dell’articolo 34 della convenzione.
Proseguiamo dunque il percorso iniziato il 13 dicembre dello scorso anno. Proponendo di fronte ad un impugnativa da parte del gestore una costituzione ad adiuvandum rispetto a quella che farà l’Ato 5.
Siamo pronti a portare avanti questa battaglia con determinazione per riuscire a ripubblicizzare l’acqua in questo territorio dopo anni di vessazioni e disservizi”.