Siccità – Abbruzzese: “Costituire una unità di crisi per l’emergenza”

Mario Abbruzzese

“Crediamo sia opportuno che Zingaretti costituisca una unità di crisi anche per gestire l’emergenza siccità visto e considerato che fino a questo momento il governo regionale, come per gli incendi, è rimasto a guardare senza reagire.”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e Presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

“Sarebbe opportuno che il governatore si confronti con tutte le associazioni di categoria del settore agricoltura per definire una stima dei danni e poi programmare, in fretta, le misure da adottare per tutelare le tante aziende agricole in difficolta.La scarsità di piogge e di nevicate e le gelate primaverili, hanno già causato perdite al settore agricolo laziale, nei primi sei mesi dell’anno, per almeno dodici/quindici milioni di euro. Senza acqua per irrigare le colture è a rischio la sopravvivenza di molte imprese, ma soprattutto è a rischio la competitività del settore agro-alimentare. In sostanza il 17% del prodotto interno lordo della Regione Lazio potrebbe essere compromesso se non si producono azioni volte tutelare il settore.

Cosa che il governo regionale, mi pare di capire, non ha ancora preso in considerazione. Un fatto gravissimo che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza politico amministrativa di Zingaretti e compagni.

A più di un mese dell’allarme delle associazioni di categoria, la Regione avrebbe dovuto già procedere all’attivazione di una procedura di monitoraggio delle criticità riscontrate dalle aziende agricole e predisposto un piano per assicurare delle risorse a tutte le realtà imprenditoriali che abbiano subito, a causa della siccità, danni ai raccolti o alla propria attività. Ricordo infatti che gli allevatori sono costretti ad oggi ad acquistare i foraggi e mangimi sul mercato con un aggravio delle spese sul Bilancio aziendale.

Senza una programmazione mirata da parte del governo regionale su questo tipo di criticità si rischia di rendere vani tutti gli interventi compiuti negli ultimi dieci anni per valorizzare il settore agroalimetare e tutte le realtà imprenditoriali che ad oggi rappresentano un patrimonio inestimabile per la nostra economia”. Ha concluso Abbruzzese.