Storie di persone e musei, al Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia domani sarà protagonista Aquino

Il Museo di Aquino intitolato a “Khaled al Asaad” sarà protagonista, domani, al Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia. Un grande evento che rientra nel ciclo di conferenze “Storie di Persone e Musei” che ha permesso dare voce e spazio alle realtà culturali locali e al coinvolgimento che hanno saputo creare intorno a sé come strutture vive di aggregazione. Domani alle ore 17 il direttore del Museo di Aquino Marco Germani curerà la relazione “RIdefinire, RIqualificare e RIacquisire: la storia dei RI del Museo di Aquino”. Il perché di questo titolo è stato ben definito nella scheda dell’evento: “l Museo di Aquino è stato inaugurato nell’anno 2000 con lo scopo di salvaguardare il patrimonio archeologico, storico-artistico e demoetnoantropologico della Città. Questa commistione di materiali ed epoche, tuttavia, nel corso degli anni aveva finito per creare una certa confusione all’interno del ridotto spazio museale. Per questo motivo dal 2015 il Museo di Aquino ha operato una RIdefinizione degli spazi espositivi che ha comportato una revisione dei criteri museologici e museografici adottati in origine. In accordo con il Comune, la Soprintendenza competente e la Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanile, a cui fa capo l’OMR (Organizzazione Museale Regionale), di cui il Museo di Aquino è parte, è stato progettato e realizzato un Museo più vicino ai nuovi criteri museali e alle esigenze di un pubblico sempre più attento e presente.

Oltre ad una RIqualificazione strutturale degli spazi interni ed esterni del Museo, il progetto, condotto in assoluta economia, ha comportato una RIdefinizione della nuova mission della struttura museale stabilendo quale fosse la storia che essa voleva raccontare. Fondamentale, per questo, è stato lo studio condotto sui turisti giunti ad Aquino. Le aspettative del visitatore andavano giustamente assecondate e soddisfatte e il solo patrimonio archeologico e storico-artistico cittadino non era in grado, senza un percorso museale con esso coerente, di accogliere e appagare le esigenze del turista. La RIdefinizione del progetto museale, tuttavia, risponde prima ancora alla necessità di una coerenza e ordine all’interno del contenitore Museo.
Da Wunderkammer il Museo di Aquino doveva ritrovare una sua identità.
Negli ultimi anni, in seguito alla riorganizzazione del Museo, è stato possibile avviare una politica di RIacquisizione di reperti archeologici confluiti in altri Musei del Lazio o in collezioni private. Questa azione ha permesso di accrescere il patrimonio disponibile del Museo e di ampliarne l’esposizione.
Nel 2015, la Regione Lazio, in virtù degli sforzi compiuti per la riorganizzazione del Museo e delle diverse attività svolte (laboratori, concerti, mostre, giornate di riscoperta del patrimonio, cicli di conferenze, ecc.), ha conferito al Museo di Aquino il Marchio di Qualità riconfermato nei primi mesi del 2018. Nell’ottobre del 2015, su suggerimento degli Organi Regionali, il Museo di Aquino è stato intitolato all’archeologo siriano Khaled al-Asaad.

Ad oggi, in seguito alle nuove acquisizioni e ai prestiti ottenuti, il Museo è in fase di elaborazione di un progetto di ampliamento che possa consentire di accogliere ed esporre nuovi reperti. Attualmente esso è suddiviso nelle tre sezioni principali: preistoria e protostoria, età romana cui si affianca una sottosezione di approfondimento dedicata al mondo funerario romano, ed infine età medievale”.
L’iniziativa rientra nella programmazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale (2018) e ha ottenuto il patrocinio dell’International Council of Museum (ICOM) sezione italiana.
La partecipazione, così come l’ingresso al Museo per i partecipanti alle conferenze saranno eccezionalmente gratuiti, fino ad esaurimento dei posti disponibili.