Superstrada Sora-Cassino, Quadrini: “Situazione seria da risolvere subito”

Enormi disagi si continuano a registrare sulla superstrada Sora-Cassino dove il problema adesso è la canalizzazione del traffico sulle strade provinciali. Il divieto per i mezzi pesanti superiori a 35 quintali di percorrere le strade provinciali con deviazione su altre arterie interne sta diventando un pericolo pubblico grave. “Il lungo serpentone di auto e mezzi che affollano le strade provinciali della Valcomino, anche nei centri abitati costituisce un pericolo inaudito-dichiara il consigliere provinciale capogruppo di FI e presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini-. Salire e scendere a Belmonte Castello con i camion che transitano soprattutto quando fa buio o con la nebbia di questi giorni non è affatto piacevole e gli abitanti sono in difficoltà. Non dimentichiamo che la superstrada è l’asse nevralgico dal Tirreno all’Adriatico che favorisce, di fatto, collegamenti veloci quanto vitali, soprattutto ai mezzi pesanti. Oltre che collegamento tra la Media Valle del Liri, di Comino e dei Santi. Inevitabili, ora, le ripercussioni anche sull’economia, dopo le lamentele che ho raccolto da parte di molti industriali e commercianti, oltre che difficoltà per gli automobilisti stessi che transitano sulla superstrada quotidianamente per motivi di lavoro, personali o altro”.

“La situazione in questo periodo è stata costantemente monitorata dal personale della società Astral, responsabile del tratto, che subito si è messa in azione. Ma i pesanti macigni sulla carreggiata al km 32 si trovano su territorio del Comune di S. Elia Fiumerapido, il quale si è attivato per chiedere ai canali regionali i fondi necessari per la messa in sicurezza. La realtà, però, è che la Regione nicchia sulla questione. Cosa aspetta l’amministrazione regionale ad intervenire? Che succeda ancora l’irreparabile o che di mezzo finiscano vittime?”.

“Chiedo che si disponga immediatamente per fare il punto della situazione affinchè venga messo in sicurezza definitivamente quel tratto, in modo tale che la situazione rientri nella normalità per il bene dei cittadini, mettendo fine ad un incubo che da troppo tempo incombe sul territorio”.