Tariffa rifiuti, la SAF impugna il ricorso all’insaputa dei sindaci

“Si scopre ora, ad avvenuta elezione del nuovo Presidente della SAF spa e già archiviato l’esito dell’assemblea del 29 Novembre u.s., che la Società Ambiente Frosinone spa nell’Ottobre scorso aveva notificato il ricorso al TAR di Roma per impugnare la determina regionale con la quale veniva revocato l’aumento della tariffa di conferimento dei rifiuti a carico dei Comuni della Provincia.
Il ricorso è stato iscritto il 24 Novembre, pochi giorni prima dell’assemblea: nessuno dei sindaci ne era stato informato, né prima dell’assemblea, né durante la stessa.
L’aumento che la Regione Lazio aveva autorizzato nel Settembre scorso era di circa il 30% della tariffa con effetto retroattivo dal 2015 e ciò avrebbe provocato un immediato aumento dei costi per le amministrazioni, ed a cascata l’aumento della TARI con i relativi conguagli a carico dei cittadini in tutti i Comuni della Provincia.
Il Coordinamento dei Sindaci del Basso Lazio fu il primo a protestare vigorosamente, dichiarandosi pronto a tutte le iniziative possibili.
Pochi giorni dopo, il 08 Settembre 2017, su intervento dell’assessore Buschini e della sua segreteria, la Regione Lazio dispose la revoca dell’aumento, revoca che oggi però ad insaputa dei Sindaci risulta impugnata dalla SAF spa al TAR del Lazio con ricorso firmato dall’ex Presidente.
Singolare è la porta girevole che ha attraversato il Dott.Migliorelli: all’epoca contro l’aumento della tariffa per conto dell’Assessore Buschini ed ora come Presidente della SAF in teoria chiamato a difendere lo stesso aumento in favore della società.
Ora auspichiamo che Migliorelli per coerenza ritiri il ricorso altrimenti cosa dirà ai sindaci che lo hanno votato quando, nella prossima primavera, dovranno spiegare agli elettori il pesantissimo aumento della TARI ?
Questo è uno dei temi che ho portato in assemblea il 29 novembre insieme alla necessità di un nuovo piano industriale ed al doveroso ammodernamento dell’impianto per abbattere gli odori nauseabondi che infestano la zona.
Di quelle linee guida il nuovo presidente dovrà farne la propria mission, soprattutto ora che la SAF non potrà più contare sui rifiuti da Roma.
E dovrà subito sciogliere il nodo della tariffa per non incorrere nello stesso errore degli anni passati, quando si trascurò di intervenire a contrasto delle richieste di aumento della tariffa di conferimento in discarica, errore che costò alle casse della Provincia di Frosinone, dei Comuni ed alle tasche di tutti i cittadini, svariati milioni.
Esattamente come è avvenuto con Acea visto che stiamo ancora pagando i conguagli al gestore per aumenti retroattivi mai contrastati.
Questo ed altro dirò in seno al Coordinamento dei Sindaci durante il prossimo incontro.
La SAF, per aumenti tariffari retroattivi e per i conseguenti conguagli, non deve diventare per i cittadini della Provincia di Frosinone una seconda Acea”.
Lo comunica il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco.