Tariffa Saf, la Regione fa dietro front sugli aumenti. I commenti di una giornata ad alta tensione

Una giornata campale per i sindaci che aderiscono alla Saf, Società Ambiente Frosinone. Stamattina, il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco ha convocato i colleghi per mettere sul tavolo la questione degli aumenti pari al 30 per cento sulla tariffa di ingresso dei rifiuti alla Saf e trovare insieme una soluzione, o meglio una exit strategy. E questo è stato solo il primo atto di una giornata difficile e controversa.

Dopo il tavolo di questa mattina, il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo, ha commentato: “Una decisione iniqua e pericolosa per i cittadini che si troveranno salassati in via retroattiva: un aumento del 30 per cento sul conferimento dei rifiuti alla Saf non lo possiamo a accettare”. Anche dal Comune di Frosinone sono arrivate critiche e parole infuocate: “L’incremento del 30% della tariffa deciso lunedì dalla Regione Lazio di Nicola Zingaretti – ha dichiarato l’assessore al bilancio e alle finanze Riccardo Mastrangeli – porterà il risultato di annientare lo sforzo compiuto nell’ottica dell’innalzamento della percentuale della raccolta differenziata, a seguito della lunga questione del contenzioso con l’aggiudicazione dell’appalto. Un aumento così sensibile della tariffa di conferimento, da parte dalla Pisana, neutralizzerà gli obiettivi portati avanti dall’amministrazione Ottaviani per contenere quanto più possibile la Tari. Il Comune ha lavorato per ridurre gli importi oggi corrisposti dai frusinati in materia di rifiuti, mentre con questa determinazione della Regione, rischia di abbattersi sui cittadini un incremento esorbitante e non più sostenibile. Regione Lazio e Consorzio Saf sono tenuti, dunque, a trovare soluzioni adeguate per evitare che si scarichino sui cittadini le spese della gestione dell’impianto, con incrementi consistenti della conferenza in discarica”.

No secco all’aumento della Tari arriva anche dal consigliere provinciale capogruppo di Forza Italia e presidente della XV Comunità montana Gianluca Quadrini che ha dichiarato:”Una ennesima stangata applicata tra l’altro a bollette che i cittadini hanno già pagato, causata dall’inefficienza  dall’amministrazione regionale di centrosinistra che già nel 2012 aveva provocato un salasso di 3,5 milioni di arretrati sui rifiuti  che dovrebbero pagare i comuni. Ora ci risiamo. Questo è inconcepibile perché significa che i soldi per l’aumento della Tari dovranno tirarli fuori dalle proprie tasche i cittadini, soggetti oggi già a somme esorbitanti in materia non solo di rifiuti, ma anche riguardo altre utenze”.

Nel pomeriggio, dall’assessorato all’ambiente guidato da Mauro Buschini hanno reso noto che: “Gli uffici dell’assessore regionale ai rifiuti Mauro Buschini hanno provveduto, attraverso una apposita determina, a revocare la determinazione G11952 del 4/9/2017 che approvava la tariffa di ingresso all’impianto di trattamento meccanico biologico della società Saf spa con un aumento per i Comuni di circa il 30 per cento. Ciò è stato possibile tenendo conto dell’incidenza dei finanziamenti della Regione Lazio, con un contributo per la società Saf spa di 6 milioni in conto capitale erogato alla Provincia di Frosinone per la realizzazione di opere che massimizzano la tutela ambientale e minimizzano i costi di gestione. Solo dopo la verifica dell’impiego e del risultato di tale importante investimento si potrà rivedere la tariffa di accesso all’impianto visto che, gli investimenti finalizzati alla ottimizzazione della raccolta, diminuzione dei rifiuti e risparmio sulla gestione producono i loro effetti nel medio periodo. Ai sei milioni erogati per Saf, si aggiungono gli 8 milioni per la realizzazione delle isole ecologiche dei comuni in Provincia di Frosinone e i 56 milioni previsti dai bandi regionali per il compostaggio e le isole ecologiche in tutta la Regione. Investimenti che incideranno sulla riduzione dei rifiuti che vanno a trattamento e sul risparmio economico, anche per gli utenti finali e dunque i cittadini, per la gestione degli impianti.”

La notizia è stata accolta con un punta di diffidenza: il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha aggiunto: “In questo momento, è inconcepibile qualsiasi ipotesi di aumento dei costi di ingresso dei rifiuti nell’impianto Saf di Colfelice, poiché significherebbe far ricadere sui cittadini le inefficienze di una struttura, come quella della Saf, ormai desueta e tecnologicamente superata, in grado di accogliere solo rifiuti indifferenziati. Il dietro front del governo regionale, pur essendo una notizia sicuramente positiva, conferma come su questa materia non si possa più navigare a vista. È necessaria una strategia che, da un lato, crei ambiti esclusivamente provinciali, evitando ulteriori regali maleodoranti dalla Capitale e, dall’altro, promuova, per il futuro, la rigenerazione di impianti tecnologici dei consorzi pubblici, incentivando la prevalenza del rifiuto differenziato e riciclabile rispetto a quello indistinto”.

La giornata si è chiusa con il commento di Giuseppe Sacco ispiratore della contestazione ‘documentale’: “Esprimo soddisfazione per la decisione assunta dall’assessore Buschini e della Regione Lazio che ha immediatamente revocato la determina di aumento della tariffa SAF. È’ ovvio che la somma stanziata a cui si fa riferimento nel provvedimento di revoca è enormemente ridotta rispetto al gettito dell’aumento stesso per cui continueremo a vigilare e a tenere alta la soglia di attenzione perché se è maturato il ripensamento della Regione è solo grazie alla presenza sul territorio di sindaci che vigilano (finalmente). E Roccasecca continuerà a tenere alta la soglia di attenzione anche per garantire che certe scelte non abbiano mai ricadute sul costo della tari e sulla tasca dei cittadini. In ogni caso il coordinamento dei Sindaci si riunirà regolarmente giovedì 14 perché all’ordine del giorno ci sono argomenti altrettanto importanti.Esprimo soddisfazione per la decisione assunta dall’assessore Buschini e della Regione Lazio che ha immediatamente revocato la determina di aumento della tariffa Saf. È ovvio che la somma stanziata a cui si fa riferimento nel provvedimento di revoca è enormemente ridotta rispetto al gettito dell’aumento stesso per cui continueremo a vigilare e a tenere alta la soglia di attenzione perché se è maturato il ripensamento della Regione è solo grazie alla presenza sul territorio di sindaci che vigilano (finalmente). E Roccasecca continuerà a tenere alta la soglia di attenzione anche per garantire che certe scelte non abbiano mai ricadute sul costo della tari e sulla tasca dei cittadini. In ogni caso il coordinamento dei Sindaci si riunirà regolarmente giovedì 14 perché all’ordine del giorno ci sono argomenti altrettanto importanti”.