Teatro Manzoni, il movimento #NoAcea presenta un esposto per fare luce sui dubbi gestionali e strutturali

Il movimento #NoAcea allarga gli obiettivi e presenta un esposto sulla gestione del teatro Manzoni. Il documento firmato da Marina Palma e Renato De Sanctis è posto all’attenzione del prefetto di Frosinone, della Procura della Repubblica di Cassino, del presidente del tribunale di Cassino, dell’autorità nazionale anticorruzione, del procuratore generale presso la corte dei conti, del sindaco del Comune di Cassino e della Guardia di Finanza. L’intento è quello di evidenziare tutti i presunti punti oscuri nella gestione del teatro Manzoni e le presunte inadempienze del Comune nel garantire l’agibilità della struttura e nel tutelare le casse dell’ente.

“Tanti sono gli aspetti oscuri delle vicende legate alla gestione della struttura a cui chiediamo risposta – scrivono Marina Palma e Renato De Sanctis – e per questo ci rivolgiamo alle autorità competenti”.

Gli interrogativi posti sono diversi e puntano a chiarire i rapporti tra la società di gestione e il Comune di Cassino e soprattutto ad evidenziare alcuni aspetti strutturali dell’edificio: “Come è possibile che la società Nuove Strategie srl abbia potuto essere liquidata senza saldare l’ingente debito con il Comune di Cassino? Come è possibile che il teatro sia funzionante e aperto al pubblico nonostante le uscite di sicurezza inefficienti, le poltrone troppo vicine, i gradini del corridoio non idonei e il quadro elettrico che genera costante apprensione a causa delle infiltrazioni d’acqua? Come è possibile che il Comune di Cassino non abbia provveduto a rimuovere le infiltrazioni d’acqua dal tetto? Come è possibile che sul teatro non sia stato fatto alcun collaudo né rilasciato il certificato di agibilità? Sono queste le domande che poniamo agli organi di competenza. Abbiamo corredato l’esposto della documentazione sulla quale si fondano i nostri dubbi”.