Tecnologia: Anche Trump decide di adottare WordPress per il sito ufficiale della Casa Bianca

Il sito web più famoso d’America, quello della Casa che ospita il presidentissimo Donald Trump (www.whitehouse.gov), cambia sistema di gestione dei contenuti, il cosiddetto CMS per gli amanti degli acronimi, e passa da Drupal, scelto dall’ex presidente Obama, a WordPress.

La scelta di Drupal, uno dei primissimi CMS open source (cioè senza costi di licenza e con codice totalmente accessibile e modificabile da chiunque) era stato favorevolmente accolto da tutta la community, in linea con i principi “social” e “open” di Obama, a discapito di tutti i colossi del software dei States (primi tra tutti Microsoft e Oracle, da sempre contrati alla filosofia open).

Ora Trump conferma il filone intrapreso dal suo predecessore, ma con una scelta diversa, ricaduta sul famosissimo sistema WordPress, ormai diventato leader incontrastato in tutto il mondo per la realizzazione di siti web di qualsiasi genere, e non solo più per i blog, com’era inizialmente nato. Secondo le stime più recenti risalenti a fine anno, i siti gestiti con WordPress sarebbero oltre 17 milioni e rappresenterebbero quasi il 30 % di quelli raggiungibili sul Web…. una percentuale incredibile solo 5 anni fa.

Il 5 dicembre scorso l’amministrazione Trump ha quindi deciso il passaggio a WordPress, sembra, in un’ottica di risparmio dei costi di gestione, secondo una inchiesta del Washington Examiner, di ben 3 milioni di dollari all’anno per l’aggiornamento e manutenzione del sistema!

Le potenzialità di un CMS sono fondamentali almeno quanto la sicurezza dello stesso contro gli attacchi hacker. A discapito di quanto si possa pensare, i sistemi open source che sono, per l’appunto, aperti a tutti, sono in realtà più robusti dei sistemi chiusi, perchè nonostante siano sottoposti a continui e incessanti attacchi da qualsiasi hacker in rete, sono anche supportati da una community enorme che corre subito ai ripari in caso di bug e falle per evitare o limitare danni.

La manutenzione e l’aggiornamento continuo e costante dei sistemi è forse l’aspetto più critico e fondamentale da considerare per il proprio sito web, sia esso un ecommerce, il sito di rappresentanza della propria azienda o un blog personale. A inizio anno (a fine Gennaio per la precisione), una falla nel CMS più famoso del mondo ha permesso a 20 gruppi hacker di compromettere oltre 1.5 milioni di siti web realizzati con WordPress, perchè NON AGGIORNATI, ovvero non mantenuti correttamente.

Nella nostra agenzia (www.yesicode.it) l’aspetto della sicurezza dei nostri clienti è fondamentale. Non è semplice far capire ad un nuovo cliente l’importanza della manutenzione e dell’aggiornamento costante (può capitare di avere anche un aggiornamento ogni settimana con WordPress!), che ovviamente ha dei costi. Ma quanto può costare, sia in termini di vendite che di immagine, avere un sito web protetto e sicuro?

Benedetto Pacitto
yesicode