Tenta la fortuna con i gratta e vinci a spese del datore di lavoro

Singolare vicenda in un locale pubblico di Cassino. Il titolare del bar ha formalizzato una denuncia al commissariato della città martire perché aveva notato che dallo scorso mese di ottobre periodici e consistenti ammanchi di gratta e vinci, per un totale di 50 mila euro.
Il titolare dell’attività per capire meglio cosa fosse accaduto ai biglietti delle lotterie istantanee è arrivato al punto di installare due microtelecamere a circuito interno.

Dalle immagini si sarebbe svelato il mistero della scomparsa dei biglietti che avrebbe portato la polizia ad arrestare con l’accusa di furto in flagranza una dipendente dello stesso locale. Sembrerebbe dalle ricostruzioni che la donna aveva escogitato uno stratagemma per trafugare i “gratta e vinci”: nel corso della giornata li sottraeva dall’espositore, poi li riponeva un una scatola di cartone posta in uno spazio condominiale e successivamente, la sera, li prelevava, nascondendoli sotto la maglia.

I poliziotti l’avrebbero sorpresa con 21 biglietti e nella sua abitazioni avrebbero rinvenuto nell’armadio della camera da letto altri gratta e vinci, grattati e vincenti.