Un sindaco alla marcia per la pace di Assisi

Il sindaco di Pastena Arturo Gnesi ha partecipato domenica alla Marcia della pace ad Assisi e in merito ha detto: “Il tempo non è dei migliori, non solo dal punto di vista meteo ma soprattutto culturale e politico.
La marcia Perugia-Assisi pone l’accento sui diritti umani, sulla pace e sulla libertà di informazione.
Nella terra di san Francesco da sempre luogo di dialogo e di confronto tra le diverse religioni e ideologie, laici e cristiani fanno un cammino comune per sostenere e rafforzare questi valori essenziali allo sviluppo dell’umanità e alla pacifica convivenza.
Un fiume di gente, 15 chilometri di fila per centomila o duecentomila persone.
Mille colori, una folla composita, allegra, proveniente da ogni regione di Italia.
Tante fasce tricolori e tanti giovani, ognuno testimone di un mondo vissuto e di un nuovo orizzonte che dovrebbe avere meno discriminazioni e più diritti per tutti
Anche Pastena è presente, a sostegno del comitato promotore e per condividere questa esperienza.


Pace e giustizia sociale quali architravi della democrazia, libertà e partecipazione popolare a garanzia del rispetto dei diritti umani.
Siamo qui per rafforzare i legami di solidarietà con tutti coloro che nel mondo hanno combattuto le disuguaglianze e le discriminazioni, siamo qui per impedire che il mondo possa precipitare nell’abisso della guerra, della miseria e della povertà.
Il pianeta è sotto assedio, clima, inquinamento, risorse energetiche, turbolenze sociali nei diversi continenti ed esodi che dalle regioni più depresse e arretrate si muovono verso le società più ricche ed evolute.
Bisogna trovare delle risposte a questi problemi, far crescere la cultura della tolleranza e dell’integrazione fra i popoli impedendo che estremismi religiosi o rigurgiti totalitari possano annullare o secoli di progresso civile ed economico.
La marcia è condivisione, è sudore e fatica, è una sorta di pianificazione sociale, tutti insieme, gli uni accanto agli altri senza distinzione di ceto, posizione economica, ideologia politica, tutti insieme per dare speranza e futuro alle nuove generazioni.
Nessun leader a prendersi i meriti di tanta partecipazione, solo la voce di un frate con i saluti di Papa Francesco.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto condividere, con semplicità ed umiltà, questa giornata di pace e di gioia”.