Una straordinaria Diana Iaconetti incanta il Teatro Comunale di Veroli

Si è aperto il sipario del Teatro Comunale di Veroli. Ad inaugurare la stagione una strepitosa Diana Iaconetti con un recital su Giacomo Leopardi. Il fascino del connubio tra amore e morte, il senso del vero che suona come una condanna e quell’anelito di Infinito che possa soddisfare almeno per un momento la sete dell’anima. La Iaconetti ha emozionato e suscitato la stessa ammirazione che si prova nei confronti dei fenomeni naturali, così affascinanti e così incomprensibili nelle loro spettacolari manifestazioni: una montagna che cade, un palazzo che implode, il rumore d’oceano, la forza di un lampo. Un talento così vasto e selvaggio da disinteressarsi di se stesso e calarsi con pelle e sangue nella poesia. Nello spettacolo che è andato in scena a Veroli, “Leopardi, il poeta del grande Infinito”, sono scivolate sulle assi del palcoscenico le Grandi Domande che da millenni tormentano le misere vite degli uomini, oltre le strofe, oltre le sdrucciole, oltre la musica. Uno sguardo al di là del Colle, la tristezza e la turbolenza dell’abbandono contrapposte alla carica sanguigna dell’attrice. Dalle lettere che la scrittrice e poetessa Nuccia Martire ha scritto al grande Poeta, recitate dalla Iaconetti, momenti di intensa liricità. Parole incise sul tessuto serico della notte come cicatrici aperte di una ferita eterna. Così come i Pensieri Ludici espressi dalla voce fuori campo di Fabio Di Biagio. Ognuno nasconde bene una pena grande che non dice. I tormenti sono paesi nei paesi: hanno le loro strade e i loro abitanti; paesaggi e case, con giardini, sottotetti e cantine, dove le cose si chiamano con nomi differenti. Sono ombre, alle ombre puoi passare accanto come ai ciclamini nel bosco. Le loro attese non aspettano niente. La poesia, così espressa, serve per non incappare nel silenzio della notte e dei suoi crepacci. La Iaconetti, con il suo personale modo di interpretare Leopardi, è esplosa come burrasca che guarisce nostalgie che non si curano. Lo spettacolo si è arricchito della partecipazione del Professor Amedeo di Sora ed è stato presentato dalla Dottoressa Maria Lo Moro, Presidente dell’Associazione NonSoloChiaraOnlus. Un inizio di stagione esorbitante per il Teatro Comunale verolano, gioiello ernico a cui tutti sono chiamati a prendersene cura.

Monia Lauroni

Fh di Gianluca Armeni