Venafro – I carabinieri consegnano alla Soprintendenza Archeologica due anfore romane

Sono stata consegnate questa mattina due anfore romane di epoca imperiale alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Molise.

La consegna è avvenuta nei locali museali del Verlasce alla presenza del Maggiore Salvatore Vitiello, Comandante del Nucleo Investigativo Provinciale dei carabinieri di Isernia e del Capitano Mario Giacona, Comandante della Compagnia di Venafro.

A prendere in custodia i reperti la direttrice Teresa Cinquantaquattro e il funzionario archeologo Maria Diletta Colombo.

I reperti, come spiegato dal maggiore Vitiello e dal capitano Giacona, furono scoperti dai Marescialli Luigi Schioppa, Gianluca Falegnami, Antonio Martone e dall’appuntato scelto Giuseppe Nobis, tutti carabinieri della compagnia di Venafro, durante una perqusizione in un’abitazione privata di una coppia del posto nel gennaio del 2014.

La coppia fu denunciata per detenzione illecita di beni culturali appartenenti allo Stato.

Un’anfora è risalente al quarto secolo avanti Cristo e l’altra al primo secolo dopo Cristo e saranno collocate nell’area museale dell’Anfiteatro romano Verlasce.

Dopo un periodo in cui sono state poste sotto sequestro per eseguire tutti gli accertamenti tecnico-scientifici, l’Autorità Giudiziaria, su proposta degli stessi Carabinieri, ha disposto che venissero confiscate e destinate alla Soprintendenza Archeologica del Molise.

Tra i compiti principali dell’Arma dei Carabinieri vi è proprio quello della tutela del patrimonio culturale e artistico dell’Italia.

Uno dei fiori all’occhiello è la Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti che non ha eguali al mondo contando circa sei milioni di opere registrate ed è a disposizione di tutte le Forze di Polizia del mondo.

Attraverso l’impiego dei reparti territoriali e dei reparti speciali come il Comando Carabinieri T.P.C., l’Arma si prefigge di fronteggiare con efficacia di strumenti e interventi mirati il fenomeno della depauperazione del più grande museo al mondo: l’Italia.