Vertice Ideal Standard al Mise, il commento della Femca-Cisl di Frosinone, di Daniela Bianchi e di Sara Battisti

Sull’incontro di ieri al Mise per i lavoratori dell’Ideal Standard è intervenuta la Femca-Cisl
Frosinone: “Ieri presso il MISE si è tenuto l’incontro con i responsabili del Gruppo Ideal Standard presieduto dal Ministro Calenda, alla presenza del Presidente della Regione Zingaretti e delle Istituzioni interessate, riguardante la chiusura dello stabilimento di Roccasecca.
Nonostante la disponibilità del Ministro e della Regione nel mettere a disposizione del Gruppo Ideal Standard tutti gli strumenti possibili pur di garantire la continuità del sito produttivo, l’azienda ha ribadito la volontà di chiudere lo stabilimento di Roccasecca.
Il Ministro Calenda ha perentoriamente chiesto all’azienda di sospendere il provvedimento di chiusura per consentire una soluzione con altro imprenditore, impegnandosi a riconvocare un incontro entro 15 giorni: l’azienda si è riservata di rispondere.
Le Organizzazioni Sindacali giudicato positivamente l’azione del Ministro auspicando che tale soluzione avvenga in tempi brevi e con un progetto industriale concreto ed affidabile ed hanno ribadito il loro giudizio fortemente critico nei confronti dell’Ideal Standard che, nonostante gli impegni presi pochi mesi fa al MISE di presentare un piano industriale di sviluppo delle attività in Italia, ha deciso inopinatamente la chiusura dello stabilimento.
Pertanto a fronte delle decisioni aziendali le Segreterie Nazionali e Territoriali unitamente al Coordinamento delle RSU del gruppo Ideal Standard, ha programmato otto ore di sciopero in tutte le sedi italiane, nonché l’eventualità di rimettere in discussione gli accordi sulla competitività in essere.
I lavoratori di Roccasecca continueranno il presidio dello stabilimento fino a quando non si concretizzerà una soluzione positiva che consenta il mantenimento dei posti di lavoro ed una soluzione per tutte le 294 persone occupate”.

Daniela Bianchi, Consigliera Regionale del Lazio ha dichiarato: “Sulla Ideal Standard non cederemo di un solo millimetro. Siamo al fianco dei lavoratori nella richiesta di mantenere attivo il sito produttivo di Roccasecca che in questi anni è riuscito ad essere competitivo a livello internazionale
I fari accesi sulla vertenza così come il costante lavoro della Regione Lazio e del Mise stanno dando i primi risultati. Nonostante infatti la proprietà resti ferma nella decisione di non utilizzare più il sito di Roccasecca, alla finestra sembra affacciarsi l’offerta di una nuova azienda interessata ad acquisire il sito.
Su questo restiamo vigili. L’eventuale offerta dovrà essere credibile e vincolata a impegni precisi, come il mantenimento di tutti gli attuali posti di lavoro e un piano industriale serio e di lunga durata. Non siamo più disposti, come avvenuto in passato, ad affidare ad investitori spregiudicati e poco seri il destino di centinaia di lavoratori.
Per la prima volta stiamo vivendo questa battaglia come un territorio unito e finalmente consapevole del proprio valore. Con il lavoro del Presidente Zingaretti siamo riusciti rapidamente a portare questa vertenza sul tavolo del Mise, incassando il fondamentale sostegno del Ministro Calenda e l’interesse di altre realtà produttive. E’ necessario però che anche l’Ideal Standard faccia la sua parte, garantendo l’attività del sito di Roccasecca almeno fino a marzo, in modo da avere il tempo necessario per valutare l’offerta arrivata.
Che sia l’Ideal Standard a restare proprietaria del sito o un’altra azienda non ci interessa. L’importante è rilanciare con un piano pluriennale un sito produttivo avanzato e in grado di dare lavoro ad oltre 500 famiglie”.

Sara Battisti, candidata al Consiglio Regionale del Lazio nella lista del PD, ha dichiarato: “L’azienda recepisca la richiesta del Ministro Calenda di prorogare le attività fino al 30 marzo. Vista la manifestazione d’interesse da parte di un altro gruppo industriale pronto a rilevare la produzione dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca questa proroga consentirebbe alle parti in campo di avere il tempo necessario per poter valutare una nuova prospettiva per il sito. Le tantissime persone che si sono mobilitate questa mattina per recarsi alla manifestazione che si è svolta a Roma, la presenza e l’attenzione dei sindaci e dei parlamentari del territorio, l’impegno del governo, della Regione e delle parti sindacali hanno prodotto uno sforzo per far giungere la voce di un territorio che, seppure colpito da una forte crisi, ha le potenzialità per poter ripartire. Se l’azienda dovesse rimanere sorda di fronte a queste esigenze, è giusto valutare anche azioni diverse come la restituzione dei contributi pubblici ricevuti dalla società negli anni passati: bisogna far capire anche alle multinazionali che la logica della delocalizzazione selvaggia potrebbe non essere così conveniente come credono”.