Il vescovo Antonazzo: “La solennità dell’Assunta è nel Dna del popolo di Cassino”

“La ricorrenza della Madonna dell’Assunta – ha detto il vescovo Gerardo Antonazzo – è davvero scritta direi nel dna del popolo di Cassino. Qualcosa che da tanto, da sempre, Cassino esprime con un affetto immenso cogliendo in questa ricorrenza liturgica il cuore e il centro della speranza cristiana, perché celebrare con entusiasmo del cuore dell’anima e anche con una viva partecipazione di fedeli questa ricorrenza dell’assunzione della beata Vergine Maria al cielo significa dirsi certi e sicuri come speranza cristiana che in Maria siamo tutti noi come trascinati verso il compimento dello stesso destino di gloria. Noi al cielo come cristiani ci crediamo sul serio perché Maria ci ha preceduti e con lei potremo godere di quell’eternità beata che è la nostra vera fissa dimora”.