Vincenzo Formisano nel Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari

Vincenzo Formisano

Importante incarico per Vincenzo Formisano, docente dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale e Vicepresidente della Banca Popolare del Cassinate, che entra nel Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari. La nomina è arrivata al termine dell’Assemblea Ordinaria dell’Assopopolari, che, all’unanimità, ha riconfermato nel ruolo di Presidente il Cav. Lav. Avv. Corrado Sforza Fogliani, Presidente Esecutivo della Banca di Piacenza, che resterà alla guida dell’associazione per i prossimi tre anni.

La nomina a consigliere di amministrazione è un importante riconoscimento per le competenze dimostrate dal Prof. Formisano in tanti anni di professione, di carriera accademica e di impegno all’interno della BPC. Ed è un riconoscimento anche per la Banca Popolare del Cassinate, un istituto che, in sessant’anni di storia, ha sempre tenuto fede ai principi del credito popolare e ai valori che distinguono il settore della cooperazione bancaria, raggiungendo importanti risultati, distinguendosi per il livello di solidità e per la fiducia che, ogni giorno, ottiene da soci e risparmiatori. La presenza di un membro della BPC al tavolo del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Nazionale delle Banche Popolari è il segno di come la banca sia riconosciuta come voce autorevole nel panorama nazionale del credito cooperativo.

La Categoria rappresentata dall’Assopopolari esprime oggi sul territorio italiano una compagine articolata in 52 banche popolari cooperative e del territorio, 186 società finanziarie, e oltre 250 corrispondenti con 1 milione di soci e 6 milioni di clienti.
«E’ per me un grande onore – ha detto Vincenzo Formisano – la nomina in Consiglio di Amministrazione di Assopopolari. Un impegno che mi spinge, ancora una volta, a riaffermare il valore della cooperazione bancaria e la specificità delle banche popolari, capaci di essere vicine al territorio, capaci di conoscere da vicino le comunità locali, di supportare famiglie e imprese sostenendo l’economia locale.

In un mondo sempre più globalizzato e in un’economia che assume dimensioni sempre più vaste e internazionali, le banche locali e la cooperazione bancaria rappresentano un elemento chiave dello sviluppo, che non può e non deve essere trascurato, ma, anzi, merita di essere valorizzato. Il localismo che caratterizza il mondo del credito popolare si declina in attenzione al territorio, impegno sociale, supporto a famiglie e imprese. Oggi più che mai il mondo delle banche popolari testimonia un’economia nella quale i principi della solidarietà dell’equità restano cardini centrali. Credo che la nostra società abbia veramente bisogno di ritrovare questi principi, ai quali le banche popolari, pur aperte al cambiamento e alle innovazioni, restano fedeli. La tutela di questo patrimonio è uno degli scopi dell’Associazione nazionale fra le Banche Popolari, che è uno dei maggiori interlocutori per le istituzioni del nostro Paese, ma anche a livello europeo e mondiale.

In tutto il mondo la cooperazione bancaria ha una storia prestigiosa, una tradizione autorevole. In molti Paesi, anche a livello normativo e legislativo, se ne riconosce non solo la specificità, ma anche il ruolo particolare, decisivo, determinante, di traino dell’economia locale. Le banche popolari, perciò, ben lungi dall’essere un modello ormai passato, sono quanto mai attuali e, anzi, come proprio recentemente ha ricordato il Segretario generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari Giuseppe de Lucia Lumeno, quello della cooperazione bancaria è un modello in espansione “per l’efficacia dimostrata nell’affrontare la crisi senza precedenti degli ultimi anni che ha sconvolto l’economia mondiale”».