Violenza di genere tra guerra e pace, un successo per Donne: figlie di guerra, madri di pace a Piedimonte San Germano

Donne: figlie di guerra, madri di pace è stato il titolo dato ad una intensa iniziativa inserita nell’ambito della manifestazione Guerra e Pace organizzata nella suggestiva cornice del Castello dei conti d’Aquino di Piedimonte San Germano. Un luogo incantevole che ha contribuito a rendere ancora più avvincente il percorso poetico interpretativo messo in scena dalle bravissime Vera Cavallaro e Cati Giannelli. Il dialogo a due voci tra poesia e danza delle due interpreti ha rappresentato il punto di partenza di una serata importante in cui il tema della violenza di genere è stato centrale. La manifestazione organizzata dall’associazione Me Too è stata intervallata dalle musiche dei Cantori in Terra di Lavoro. Poi, il dialogo si è soffermato sull’analisi del libro Segovia scritto da Maria Assunta Prezioso, un’autrice dal grande respiro narrativo che ha saputo entrare dentro le vite di delle persone raccontando da un punto di vista intimo e colloquiale la grande Storia. Subito dopo è stato proiettato il cortometraggio prodotto dall’associazione Me Too “Ora non puoi più farlo” diretto da Manuel Zaccaria con gli interpreti Bruna D’onofrio e Andrea Pinchera. Il corto è stato l’anello di congiuzione con il dibattito “InVisibile Violenza” moderato da Paola Caramadre con i contributi di Pasqualino De Mattia, presidente dell’associazione Me Too, della psicologa Emanuela Galasso che ha portato l’esperienza della sua associazione Liberaluna Onlus dell’avvocato Ermelinda Costa che messo in evidenza i dati della violenza di genere e l’impianto legislativo a tutela delle vittime. Un dibattito intenso, ricco di spunti che ha permesso di far emergere diversi aspetti legati alla violenza di genere e a come si tratti spesso di fenomeno multifattoriali in cui elementi diversi diventano corresponsabili dell’esplosione di violenza. Un fenomeno quello dei cosiddetti femminicidi che deve essere ancora analizzato a fondo e investigato per costruire insieme una cultura diversa che metta al bando la violenza. A fare da contorno alla serata le significative opere pittoriche di Brunella Ferrari.