XV Comunità Montana nell’occhio del ciclone. Il Pd accusa la gestione ‘disinvolta’

La gestione finanziaria della Comunità montana “Valle del Liri” finisce nell’occhio del ciclone attirando l’attenzione dei media nazionali.

A sollevare il caso è stato il Partito democratico provinciale e in particolar modo il sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco che la XV Comunità montana la conosce da vicino ricoprendovi il ruolo di consigliere.

Sarracco e Simone Costanzo, segretario provinciale del Pd, hanno firmato una nota al vetriolo: “E’ bastato poco più di un anno al presidente Quadrini per far conoscere a livello nazionale la XV Comunità Montana “Valle del Liri”: purtroppo in negativo, per spese pazze e scelte politiche ed amministrative totalmente inopportune.

Nei giorni scorsi il quotidiano “La Repubblica” vi ha dedicato un ampio articolo e lunedì 24 Luglio anche le telecamere della nota trasmissione “L’aria che tira Estate” di La Sette hanno redatto un servizio giornalistico per evidenziare gli sperperi della XV Comunità Montana di Arce. Il fatto più evidente ed eclatante è l’indizione di nove bandi concorsuali, in un ente destinato alla chiusura, senza che i concorsi siano stati preventivamente autorizzati dalla Regione Lazio e soprattutto senza che questi rispettino i vincoli degli enti locali (turn over e spesa del personale) attraverso una pianta organica sovradimensionata. Inoltre, la costituzione di una Fondazione, scelta estremamente discutibile per un ente pubblico, con una dotazione finanziaria di 85mila euro, in cui il presidente Quadrini è nominato arbitrariamente membro per dieci anni. Come se non bastasse, un frequente ricorso agli affidamenti diretti negli appalti, senza rotazione, che sicuramente non giovano alla trasparenza dell’ente. La Valle del Liri, anzichè essere apprezzata per la bellezze delle Gole del Melfa, per le sponde del fiume Liri, per Cicerone, De Sica o Mastroianni, balza all’attenzione della stampa nazionale per spese pazze, concorsi inopportuni e sospetti ed una gestione poco trasparente e spendacciona. Rivolgiamo il nostro appello al Presidente Zingaretti affinché proceda quanto prima al commissariamento delle Comunità Montane, per completare il percorso di trasformazioni degli enti in unioni di comuni montani e nel contempo mettere fine ad una gestione inadeguata e sprecona”.