XV Comunità montana, il presidente smonta le accuse sulla gestione ‘disinvolta’

Gianluca Quadrini, nelle vesti di presidente della XV Comunità montana è salito alla ribalta delle cronache nazionali per ragioni non proprio onorifiche. E la reazione è stata tanto calma quanto puntuale. In un lungo memoriale smonta le accuse ricevute e puntigliosamente ripercorre numeri, cifre e date evidenziando: “Sono presidente da poco più di un anno e rispondo di quanto avvenuto da marzo 2016 non prima”. Andiamo con ordine: “Il costo del Segretario Generale Luca Di Maio, nominato in data 21.04.2016, per l’anno 2016 è di 5.500 euro e non di 231.535 euro. Per quanto riguarda gli amministratori, non sono previsti, gettoni di presenza né tantomeno indennità di carica. È previsto il rimborso alle aziende e/o enti per i giorni lavorativi in cui gli amministratori sono impegnati in attività di Consiglio Comunitario, Giunta Comunitaria e Commissioni ai sensi del D.Lgs. 267/2000 per un totale di 18.157 euro. Per quanto riguarda il riferimento agli 87 appalti negli ultimi tre anni, lo scrivente, essendo presidente dall’11 marzo 2016, può precisare l’attività svolta dal proprio insediamento e precisamente 6 appalti di cui 3 di servizi e 3 di lavori pubblici. Gli stessi sono stati affidati nel pieno rispetto dell’art. 36 comma 2 dlgs. 50/2016 Codice degli Appalti e s.m.i. oltre che attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA). Da 3 anni non si approvavano contra legem i bilanci ed i rendiconti e questo è il motivo per cui ora si investe e si realizzano lavori pubblici che servono a dare infrastrutture e servizi ai comuni associati ed ai cittadini”, Continua a giustificarsi Quadrini sottolineando: “i fondi spesi dalla XV Comunità Montana per l’anno 2016 ammonterebbero ad 3.300.000 euro invece la spesa effettuata da questo Ente per l’anno 2016 è pari ad 935.718,87 euro (comprensivi di spese di gestione, del personale e di investimenti per la realizzazione opere pubbliche sul territorio). Relativamente alle assunzioni la pianta organica dell’ente prevede attualmente 16 posti, in quanto sono stati attivati servizi di convenzionamento con i Comuni ed altri Enti. I dipendenti attualmente in servizio presso la Comunità Montana sono 14 di cui 5 Lsu. Per quanto riguarda la costituzione della “Fondazione Marco Tullio Cicerone” la stessa è stata espressa chiara volontà da parte del Consiglio Comunitario con deliberazione votata in data 30 settembre 2016. Il trasferimento di fondi alla Fondazione si è reso necessario al fine di ottenere il riconoscimento da parte della Prefettura di Frosinone che puntualmente è arrivata nel febbraio 2017 con decreto 71 con delle finalità statutarie a 360° per la valorizzazione del patrimonio culturale della tradizioni ciociare, nazionali ed internazionali che già stanno portando grandi risultati sul territorio e relativamente alla costituzione del consiglio di amministrazione lo stesso è stato votato dal consiglio comunitario del 30 settembre 2016 e nessuno è stato nominato arbitrariamente e svolge le funzioni gratuitamente e nonostante fossero stati previsti rimborsi spese,
nessuno degli amministratori ad oggi ne ha usufruito. Il Presidente della Fondazione è stato individuato secondo il proprio curriculum vitae e le esperienze lavorative, oltre ad essere persona onesta e rispettabile al di là di essere capace, visto il proprio lavoro personale. Se poi il PD vuole essere contro il lavoro, contro regolari concorsi pubblici per le assunzioni di giovani qualificati invece di assunzioni senza procedura concorsuale, contro i lavori pubblici ai comuni e la realizzazione di infrastrutture, lo dicesse apertamente e pubblicamente, non celandosi dietro provocazioni infondate solo per il gusto di stare sui media. Noi di Forza Italia siamo per il fare, non per l’apparire”.